Professione
09 Luglio 2025Il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni la bozza con il nuovo fabbisogno formativo: per Medicina Veterinaria si prevede un aumento di 42 unità. Decisivo il parere della Conferenza Stato-Regioni

Per l’anno accademico 2025-2026 sono 82.744 i posti richiesti per le professioni sanitarie, quasi 4.000 in più rispetto all’anno precedente. Il fabbisogno per Medicina Veterinaria sale a 1.359 posti, confermando un trend di crescita costante. I numeri sono contenuti nella bozza di Accordo inviata alle Regioni dal Ministero della Salute, ora all’esame della Conferenza Stato-Regioni. Il riparto sarà poi trasmesso al Ministero dell’Università per la definizione del numero programmato, anche alla luce della nuova riforma Bernini.
Secondo il testo proposto dal Ministero della Salute, tutte le sei aree professionali sanitarie registrano aumenti nei fabbisogni. In tutto sono 82.744 i posti, +3.899 rispetto al fabbisogno dell’anno passato. In particolare, si segnalano 35.319 posti per l’area infermieristica (+327), 10.952 per la riabilitazione (+1.214), 7.327 per l’area tecnico-diagnostica e tecnico-assistenziale 7.327 (+436), 2.689 per la prevenzione (+283) e 3.292 per i laureati magistrali farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi (+662).
Cresce anche il fabbisogno formativo per Medicina Veterinaria, con 1.359 posti stimati dal Ministero (+42 rispetto all’anno accademico 2024-2025), aumento che conferma una tendenza in atto da diversi anni e risponde alle esigenze di un settore sempre più strategico per la sanità pubblica. L’anno scorso l’aumento era stato di 69 unità.
I numeri saranno utilizzati dal Ministero dell’Università per la definizione del numero programmato, sulla base della capacità degli Atenei di organizzare l’offerta didattico-formativa, anche alla luce della Riforma Bernini.
Il nuovo meccanismo di accesso previsto dalla riforma Bernini modifica il percorso per entrare nei corsi a ciclo unico. Il test d’ingresso viene sostituito da un semestre aperto, durante il quale gli studenti dovranno sostenere esami comuni – chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia – per accedere al secondo semestre dei corsi in medicina, odontoiatria e veterinaria. Potranno accedervi quelli che avranno superato con profitto gli esami e che si saranno collocati utilmente in graduatoria. Il decreto delega che disciplina il nuovo sistema è atteso in Conferenza Stato-Regioni il 10 luglio. Nel frattempo, le iscrizioni al primo semestre sono già aperte su Universitaly e si chiuderanno il 25 luglio.
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