Influenza aviaria
26 Giugno 2026Salgono a tre i casi confermati di H5N1 ad alta patogenicità in Australia: due in Australia Occidentale e uno in Australia Meridionale, tutti in uccelli marini migratori. Il Governo australiano ha annunciato un investimento di oltre 100 milioni di dollari australiani per prepararsi a una potenziale epidemia

L’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità continua a espandersi in Australia: salgono a tre i casi confermati nel continente, dopo le prime due positività registrate in Australia Occidentale nelle settimane precedenti. Il 24 giugno il premier Peter Malinauskas ha comunicato il terzo caso confermato, rilevato in una procellaria gigante trovata malata il 14 giugno su una spiaggia a sud di Adelaide. Il Governo federale ha annunciato un investimento di oltre 100 milioni di dollari australiani per prepararsi a una potenziale epidemia.
Il primo caso nel continente australiano è stato annunciato il 20 giugno dalla ministra federale dell’Agricoltura Julie Collins: uno stercorario bruno trovato morto il 14 giugno su una spiaggia a sud di Perth era risultato positivo. Il 22 giugno, due giorni dopo, Collins ha comunicato anche il secondo caso, una procellaria gigante del nord trovata malata il 18 giugno nella stessa regione. Il 24 giugno è stato invece confermato il terzo caso in Australia Meridionale, anch’esso in una procellaria gigante. Nella stessa data è stato segnalato un quarto caso sospetto in un uccello nel sud-ovest dell’Australia Occidentale, ancora in attesa di conferma.
L’anno precedente il ceppo H5 era stato rilevato sull’isola di Heard, territorio australiano nell’area subantartica, in seguito alla morte di un numero insolitamente elevato di elefanti marini. Con i casi attuali il virus ha raggiunto il continente australiano.
CITATI: JULIE COLLINS, PETER MALINAUSKAS“Abbiamo analizzato quanto accaduto all’estero e ne abbiamo tratto insegnamento, motivo per cui abbiamo investito tempestivamente”, ha dichiarato Collins. Malinauskas ha confermato che l’Australia si prepara allo scenario da diversi anni: “Abbiamo elaborato piani per la possibilità che l’influenza aviaria H5 arrivi nell’Australia Meridionale e ora li stiamo mettendo in atto”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
26/06/2026
I cani brachicefali sono i più vulnerabili al caldo per la sindrome ostruttiva delle vie aeree. La veterinaria Ivana Ilacqua illustra la progressione clinica del colpo di calore, le manovre corrette...
A cura di Redazione Vet33
25/06/2026
Il Regolamento di esecuzione Ue 1409/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Ue, allarga le Zone di Restrizione I e II in Piemonte a seguito dei casi di Peste Suina nel Comune di Cravanzana. In...
A cura di Redazione Vet33
25/06/2026
Kippy ha analizzato oltre 4.000 eventi di fuga registrati in Europa tra marzo e maggio 2026: più del 50% avviene in Italia. Taglia e stile di vita i fattori determinanti. I cani scappano il 43% in...
A cura di Redazione Vet33
25/06/2026
Uno studio in preprint documenta la morte di oltre 13.000 cuccioli di elefante marino meridionale nelle isole Heard e McDonald tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Il ceppo H5N1 ha colpito sei specie di...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022