Professione
13 Marzo 2025È stata approvata la legge delega: dal prossimo anno accademico non esisterà più il test di ammissione. L’iscrizione al primo anno sarà libera, ma resta il numero programmato. La selezione avverrà alla fine del primo semestre, in base ai risultati ottenuti. Ecco che cosa cambia

È legge la delega al Governo per la riforma del sistema di accesso ai Corsi di Laurea in Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria. Con 149 voti favorevoli e 63 contrari, la Camera ha approvato la legge delega: a partire dal prossimo Anno Accademico non ci sarà più il test di ammissione; al suo posto, è previsto un semestre unico, ad accesso libero, al termine del quale una graduatoria basata sui risultati accademici conseguiti consentirà, ai primi, di proseguire. Il numero dei posti continuerà a essere contingentato sulla base del fabbisogno e della capacità formativa dell’Ateneo.
Martedì 11 marzo, con 149 voti a favore e 63 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva la legge delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e in Medicina Veterinaria. L’obiettivo principale del provvedimento è potenziare il Servizio sanitario nazionale in termini di personale e garantire una formazione di qualità.
Per capire quale sarà realmente il nuovo metodo di accesso ai tre corsi di laurea, si dovranno attendere i decreti attuativi che il Ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha assicurato arriveranno in tempi rapidi. Il Governo, infatti, ha a disposizione 12 mesi per attuare uno o più decreti legislativi.
“Superiamo il numero chiuso e diciamo addio ai test d’ingresso che per troppo tempo hanno spento i sogni e le ambizioni di tanti ragazzi” ha dichiarato Bernini. “Archiviamo i quiz d’ingresso che negli anni hanno generato più ricorsi al Tar che vera formazione”. Secondo il Ministro, si tratta di una svolta che renderà il sistema di accesso finalmente equo e meritocratico: “Gli Atenei non si presenteranno più con l’odiosa dicitura ‘numero chiuso’, ma aprono le loro porte per formare chi desidera diventare medico”.
Dal prossimo anno accademico, l’iscrizione al primo anno sarà libera, senza alcun test di ammissione. Tuttavia, non scomparirà il numero programmato: gli studenti dovranno affrontare una selezione al termine del primo semestre, che funzionerà da “filtro”. Questo primo semestre sarà caratterizzato da discipline comuni alle aree biomediche, sanitarie, farmaceutiche e veterinarie, con programmi uniformi e crediti formativi universitari (Cfu) stabiliti a livello nazionale. Al termine, attraverso una graduatoria nazionale, solo chi avrà ottenuto un punteggio utile potrà proseguire gli studi. Chi non riuscirà a entrare al secondo semestre, potrà continuare l’anno in un altro corso dell’area scientifica, con la possibilità di convalidare gli esami già sostenuti.
I prossimi decreti attuativi dovranno definire nel dettaglio il meccanismo di selezione e l’organizzazione della nuova modalità di accesso alle tre facoltà.
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