Normative
11 Marzo 2025Il virus è stato identificato dal Veterinary Diagnostic Directorate in un allevamento di bovini a Gyor. Le autorità italiane hanno intensificato i controlli per prevenirne la diffusione

Il 7 marzo, per la prima volta in 50 anni, l’Ungheria ha registrato un focolaio di afta epizootica. Il virus, individuato in un allevamento di bovini al confine con la Slovacchia, ha immediatamente allertato le autorità sanitarie europee. Mentre l’Ungheria ha adottato misure restrittive per contenerne la diffusione, il Ministero della Salute italiano ha intensificato la sorveglianza su tutto il territorio, avviando controlli e sequestri precauzionali sulle partite di animali provenienti dall’Ungheria. Nel frattempo, la Commissione Europea ha convocato tutti i Capi dei Servizi Veterinari degli Stati Membri in video conferenza.
“Considerata l’altissima morbilità del virus dell’afta epizootica si chiede alle Regioni e a tutti gli enti in indirizzo di prestare la massima attenzione e di aumentare la sorveglianza passiva su tutto il territorio nazionale, sensibilizzando gli allevatori di suini, bovini, bufalini e ovicaprini e di tutte le specie sensibili alla segnalazione di qualsiasi caso sospetto di malattia alle autorità competenti” dichiara il Ministero della Salute in una nota. “La scrivente Direzione – prosegue – ha disposto, tramite gli Uvac, il rintraccio di tutte le partite di animali sensibili all’afta spedite dall’Ungheria negli ultimi 30 giorni”.
“Su tali partite gli Uvac, per il tramite dei servizi veterinari localmente competenti, e sulla base delle indicazioni del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Vescicolari (Cerves) dell’Izsler, disporranno il sequestro nei luoghi di prima destinazione con controlli clinici e di laboratorio. Tali controlli saranno eseguiti, almeno in questa prima fase, anche su tutte le partite di animali sensibili all’afta che saranno introdotte dall’Ungheria”.
Inoltre, sul sito del Cerves è disponibile il Manuale operativo per l’afta epizootica, in una versione recentemente aggiornata.
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