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03 Agosto 2026

Scuole di specializzazione, da Mur 1.520 borse. Fnovi: ancora poche

Il Ministero dell’Università ha firmato il decreto che assegna 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica, incluso il settore veterinario. La Fnovi parla di un passo necessario ma non sufficiente rispetto al reale fabbisogno della professione

di Redazione Vet33


Scuole di specializzazione, da Mur 1.520 borse. Fnovi: ancora poche

Un passo avanti, ma non ancora la soluzione. È questo il giudizio della Fnovi sul Decreto MUR n. 987 del 31 luglio 2026, con cui il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha ripartito 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica relative all’anno accademico 2025/2026. Il provvedimento, firmato dalla ministra Anna Maria Bernini, riguarda i percorsi destinati a biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, veterinari e psicologi, e sblocca una fase di stallo che aveva pesato sulla programmazione delle Scuole di specializzazione e sulle aspettative dei candidati.

Come sono state ripartite le borse

La distribuzione delle 1.520 borse, finanziate con risorse statali, è stata definita in base al contingente globale di specialisti da formare, alla capacità ricettiva comunicata dagli Atenei e, in forma residuale, al fabbisogno regionale. L’obiettivo dichiarato dal Ministero è garantire il regolare avvio delle Scuole e la continuità della formazione specialistica.

La posizione di Fnovi sull’area veterinaria

Per l’area veterinaria, tuttavia, la Fnovi segnala che il numero di borse resta quantitativamente limitato rispetto alla distribuzione delle Scuole sul territorio nazionale e al reale fabbisogno di competenze specialistiche richiesto dal sistema sanitario, dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, dalle Aziende Sanitarie e dagli ambiti della prevenzione. Per questo la Federazione considera il decreto un passaggio necessario ma non ancora sufficiente, ribadendo che la criticità principale resta la costruzione di una programmazione stabile e coerente con i fabbisogni reali della professione.

L’apertura a nuovi finanziamenti e candidati senza borsa

Un punto rilevante del provvedimento è l’articolo 2, che apre alla possibilità per Regioni, enti pubblici e soggetti privati di finanziare ulteriori borse, sempre nei limiti della capacità ricettiva delle singole Scuole. 

Ancora più significativo, secondo Fnovi, è il comma 2 dello stesso articolo, che consente agli Atenei di immatricolare candidati idonei privi di borsa di studio, in aggiunta ai posti finanziati dal Ministero o acquisiti da altri enti, su base volontaria dei singoli specializzandi.

Si tratta di una previsione che la Federazione ha sostenuto con forza nelle interlocuzioni istituzionali e nei documenti trasmessi ai Ministeri competenti. Limitare l’accesso alle Scuole ai soli beneficiari di borsa, secondo Fnovi, avrebbe compresso in modo grave il diritto alla formazione post-laurea e messo a rischio la continuità stessa di alcuni percorsi specialistici. La possibilità di ammettere idonei senza borsa consente invece di valorizzare le relative graduatorie e di garantire anche ai professionisti già inseriti nel mondo del lavoro la possibilità di proseguire il proprio percorso di qualificazione.

La formazione veterinaria come investimento strategico

La Federazione sottolinea che la formazione specialistica veterinaria non può essere considerata un tema residuale, essendo strategica per la sanità pubblica veterinaria, la sicurezza alimentare, la sanità animale, il controllo delle zoonosi, il benessere animale, la diagnostica, la ricerca applicata e la capacità del Paese di rispondere alle emergenze sanitarie in una prospettiva One Health. Fnovi annuncia che proseguirà il confronto con Mur, Ministero della Salute, Ministero dell’Economia, Regioni, Atenei, ASL e Istituti Zooprofilattici Sperimentali per costruire un modello di programmazione più stabile, tempestivo e sostenibile, esteso anche ai percorsi legati alla clinica privata.

CITATI: ANNA MARIA BERNINI
TAG: BORSE DI STUDIO, FNOVI, MINISTERO DELL'UNIVERSITà E DELLA RICERCA, SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE, SPECIALIZZAZIONI

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