Alimentazione
27 Gennaio 2025Il nuovo Regolamento Ue 2429/2023, in vigore dal 1° gennaio, introduce l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di frutta secca sgusciata, fichi secchi, funghi non coltivati, capperi e zafferano

Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore nell’Unione Europea il Regolamento Ue 2429/2023, che impone l’indicazione obbligatoria in etichetta del Paese d’origine per una serie di prodotti alimentari, tra cui frutta secca sgusciata (mandorle, nocciole, pistacchi) ed essiccata (fichi secchi, uvetta), ma anche capperi e zafferano. La nuova normativa vuole garantire maggiore trasparenza per i consumatori, distinguendo chiaramente l’origine del prodotto dal luogo di confezionamento.
Il 1° gennaio è in vigore in tutta l’Ue l’obbligo di indicare l’origine della frutta secca e di altri alimenti direttamente in etichetta. Il motivo? Una trasparenza sempre maggiore nel settore alimentare.
“Una novità importante per garantire ai cittadini una maggiore chiarezza e qualità nei prodotti che scelgono ogni giorno” ha evidenziato in una nota il Masaf. “L’indicazione obbligatoria aiuterà infatti a distinguere chiaramente il luogo di origine del prodotto da quello di confezionamento. Un risultato importante per l’Italia, per i cittadini e le imprese che credono nell’eccellenza e nella qualità.”
Secondo il Ministero dell’Agricoltura, infetta, questa novità permette di garantire ai cittadini una scelta consapevole, valorizzando al contempo le eccellenze del Made in Italy. Il nuovo regolamento introduce specifiche che eliminano ogni dubbio rispetto alla normativa precedente, chiarendo che il Paese d’origine deve essere indicato per tutti i prodotti sgusciati, mentre per quelli tostati si limita al luogo della prima commercializzazione.
L’Italia è un importante produttore di nocciole e fichi secchi. Questa normativa rappresenta quindi un’opportunità per differenziarsi sul mercato europeo. Tuttavia, il direttore di Fruitimprese Pietro Mauro sottolinea che per molti operatori si tratta di una regola già applicata in base al Regolamento Ue 1308/2013 (noto come Ocm). La nuova normativa amplia le disposizioni ai prodotti essiccati e introduce ulteriori eccezioni, come nel caso di prodotti misti o tostati.
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