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10 Ottobre 2024

Influenza aviaria HPAI: dal Ministero indicazioni per ridurre rischio di diffusione negli stabilimenti

Dopo il focolaio registrato a Mira, in Veneto, il Ministero della Salute ha rivisto i protocolli per la diagnosi precoce dei casi ad alta patogenicità e rivisto la gestione delle emergenze aviaria su tutto il territorio nazionale

di Redazione Vet33


Influenza aviaria HPAI: dal Ministero indicazioni per ridurre rischio di diffusione negli stabilimenti

Il 1° ottobre 2024 è stato confermato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5N1, in un allevamento di tacchini da carne di Mira, in provincia di Venezia, in una zona ad alto rischio di contagio. L’evento ha innescato un rapido intervento delle autorità veterinarie e sanitarie italiane per prevenire un’ulteriore diffusione del virus, tra cui piani di abbattimento e smaltimento degli animali infetti. In seguito, il Ministero della Salute ha rivisto i criteri di diagnosi precoce e sensibilizzato le Regioni a implementare protocolli uniformi.
 

Le aree ad alto rischio

Lo stabilimento interessato dal focolaio si trova nelle immediate vicinanze della laguna veneta, dove è stata rilevata una positività al virus H5N1 in volatili selvatici (alzavole) il 26 settembre, a conferma della stretta correlazione tra il riscontro di positività nei selvatici e l’aumentato rischio di introduzione del virus negli stabilimenti.
La Regione Veneto aveva già adottato ulteriori misure di controllo e prevenzione. Il Ministero della salute, considerato che il rischio di introduzione e successiva diffusione secondaria del virus HPAI sussiste anche per le altre zone ad alto rischio, ha chiesto alle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte un riscontro in merito alle misure di prevenzione adottate, con la richiesta di uniformarle a quelle adottate dal Veneto.

Le misure del Ministero 

In una nota il Ministero della Salute ha sottolineato che il rischio di introduzione della malattia è destinato ad aumentare proprio in relazione alle migrazioni degli uccelli selvatici, in particolare gli uccelli acquatici, che nelle prossime settimane si sposteranno verso le aree di svernamento. 
Per questo motivo, ha diramato una serie di misure finalizzate a prevenire l’introduzione e la diffusione della malattia all’interno degli stabilimenti avicoli su tutto il territorio nazionale e sollecitato le Regioni e pubbliche amministrazioni a prepararsi all’emergenza attraverso l’organizzazione e attuazione di piani di abbattimento e smaltimento ai fini di una rapida ed efficace risoluzione di focolai di HPAI confermati sul proprio territorio, nonché l’eventuale esecuzione di abbattimenti preventivi.
Inoltre, i servizi veterinari regionali sono stati invitati a vigilare affinché gli operatori adottino in maniera sistematica le misure di biosicurezza, sia strutturali che gestionali negli allevamenti avicoli previste dal Decreto Ministeriale del 30 maggio 2023.
Infine, è stata richiamata anche la costante implementazione della sorveglianza passiva su uccelli selvatici, con l’obiettivo di raccogliere dati epidemiologici utili a valutare il rischio sul territorio regionale.

TAG: AVICOLTURA, BIOSICUREZZA, FOCOLAIO, INFLUENZA AVIARIA HPAI, MINISTERO DELLA SALUTE, PREVENZIONE, SORVEGLIANZA PASSIVA

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