Normative
12 Settembre 2024La Regione Veneto ha attivato un protocollo di sicurezza per prevenire la diffusione della Peste suina africana. Restrizioni severe per fiere e allevamenti suini nel tentativo di sfuggire alla diffusione della malattia

La Regione Veneto ha adottato misure urgenti per contenere la diffusione della Peste suina africana (Psa) sul suo territorio, ormai già presente a meno di 90 chilometri dai confini regionali. Le autorità hanno imposto restrizioni severe per prevenire l’introduzione della malattia, vietando fiere e mercati suini, rafforzando le misure di biosicurezza negli allevamenti e sensibilizzando la cittadinanza sui rischi legati all’abbandono di rifiuti alimentari.
Qualora il virus della Psa colpisse gli allevamenti del territorio regionale potrebbe causare anche per il Veneto pesanti conseguenze dirette ed indirette sulle imprese agrozootecniche, sulle produzioni della filiera suinicola e sull’economia legata all’indotto.
Per questo, la Regione Veneto ha ritenuto necessario individuare alcune misure urgenti da adottare per ridurre il rischio di introduzione del virus negli allevamenti e individuare azioni di preparedness della filiera delle carni suine in caso di estensione delle Zone di Restrizione dai territori delle regioni confinanti o in caso di conferma di focolai sul territorio regionale.
Nell’ordinanza vengono definite le azioni prioritarie che gli operatori della filiera suinicola devono attuare, anche in riferimento alle Ordinanze del Commissario Straordinario alla Psa e alle recenti indicazioni ministeriali inviate ai territori già colpiti dalla malattia.
Tra le azioni individuate, è necessario procedere al rafforzamento del controllo dell’adozione di misure di biosicurezza strutturali e gestionali negli allevamenti suini e delle procedure per la movimentazione in sicurezza degli animali, per lo smaltimento sicuro dei prodotti potenzialmente contaminati, per la pulizia e la disinfezione di ambienti, strutture, attrezzature, aree e mezzi.
Inoltre, sul territorio regionale devono essere vietate fiere, mostre e mercati che interessino gli animali della specie suina. Negli allevamenti di suini del territorio regionale è vietato l’ingresso di personale non strettamente collegato alle attività di allevamento e alle attività di controllo ufficiale dell’Autorità competente e di controllo e sorveglianza della malattia.
Tutta la popolazione deve essere sensibilizzata perché ci possono essere comportamenti che favoriscono la diffusione del virus: ad esempio, l’abbandono di rifiuti alimentari che potrebbero venire in contatto con i cinghiali o altra fauna selvatica rappresenta un rischio per la diffusione della Psa. Viene disposto anche l’obbligo di allontanare e mettere in sicurezza i rifiuti alimentari nelle aree di sosta autostradali ai fini di non renderli disponibili per la fauna selvatica.
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