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26 Giugno 2026In occasione degli Open d’Italia Pony a San Giovanni in Marignano, SIMA lancia un allarme sulla sicurezza climatica degli eventi equestri estivi che coinvolgono atleti minori e animali. Chiesti protocolli nazionali basati sull’indice WBGT, che integra temperatura, umidità, sole e vento

L’elevate temperature previste sulla costa adriatica in concomitanza con gli Open d’Italia Pony, in corso fino al 28 giugno presso l’Horses Riviera Resort di San Giovanni in Marignano (Rimini), richiedono una riflessione urgente sulla sicurezza climatica degli eventi sportivi equestri estivi. Lo sostiene la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), che richiama l’attenzione sulla vulnerabilità specifica del binomio giovane cavaliere-pony in un ambiente outdoor esposto a radiazione solare, calore riflesso e umidità. SIMA chiede l’introduzione di protocolli nazionali basati sull’indice WBGT per tutti gli eventi sportivi in condizioni di caldo intenso, con particolare attenzione agli sport outdoor, agli atleti minori e alle discipline che coinvolgono animali.
“L’equitazione ha una caratteristica unica rispetto alla maggior parte degli sport: la performance nasce dal binomio tra un atleta umano e un atleta animale", dichiara Paolo Mezzana, medico chirurgo e coordinatore SIMA per il Lazio. “I giovani cavalieri sono particolarmente vulnerabili al caldo per diversi motivi: minore capacità di percepire precocemente i segnali di stress termico, maggiore dipendenza dagli adulti per idratazione e pause, possibile sottovalutazione dei sintomi, emozione agonistica, uso di casco, abbigliamento tecnico e protezioni che ostacolano la dispersione del calore. Il pony, a sua volta, produce una grande quantità di calore metabolico durante l’esercizio. Il cavaliere si trova a stretto contatto con un animale in attività in un ambiente già esposto a radiazione solare e calore riflesso dal campo”.
SIMA sottolinea che valutare il rischio basandosi solo sulla temperatura dell’aria è uno degli errori più frequenti nella gestione degli eventi sportivi estivi. Il rischio fisiologico dipende da una combinazione di fattori: temperatura, umidità relativa, radiazione solare, ventilazione, orario della giornata, superficie del campo, durata dell’esposizione e intensità dello sforzo. Il parametro più corretto è il WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), indice già utilizzato nella medicina dello sport e nella gestione degli eventi equestri internazionali, che integra tutti questi fattori restituendo una misura più aderente al carico termico realmente percepito dall’organismo.
SIMA ritiene necessario introdurre protocolli nazionali per gli eventi sportivi in condizioni di caldo intenso, con particolare attenzione agli sport outdoor, agli atleti minori e alle discipline che coinvolgono animali.
“La sicurezza non può essere subordinata al programma di gara: deve esserne il primo criterio organizzativo”, avvertono i medici.
L’obiettivo non è creare allarmismo né mettere in discussione il valore sportivo degli eventi, ma fare degli eventi più importanti un modello di prevenzione basato su criteri scientifici e misurabili.
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