Alimentazione
24 Settembre 2026Il Ministero della Salute pubblica la relazione 2025 sul Piano Nazionale per la Ricerca dei Residui (PNR): 26.920 campioni prelevati e oltre 419mila determinazioni analitiche, con percentuali di non conformità sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente
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Il Ministero della Salute pubblica la relazione 2025 sul Piano Nazionale per la Ricerca dei Residui (PNR), parte del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale (PCNP). Il PNR descrive il sistema dei controlli ufficiali finalizzati a verificare la conformità degli alimenti di origine animale alle norme relative alle sostanze farmacologicamente attive vietate, non autorizzate e alle sostanze autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi.
Le categorie animali e i prodotti di origine animale oggetto di indagine nel PNR 2025 sono stati bovini, suini, ovini, caprini, equini, pollame, conigli e selvaggina allevata, prodotti dell'acquacoltura, latte (bovino, bufalino, ovicaprino), uova, miele e budelli. Il campionamento è stato effettuato nella fase di allevamento degli animali e nella fase di prima trasformazione dei prodotti di origine animale. I campioni, prelevati dai Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali o dai veterinari dei Posti di Controllo Frontalieri (PCF), sono stati inviati per l'analisi ai laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Nel 2025 sono stati prelevati in Italia 26.920 campioni, per un totale di 419.571 determinazioni analitiche. A fronte di un leggero decremento nel numero di campioni totali del Piano mirato negli anni, dovuto sostanzialmente a una diminuzione dei dati di produzione, si evidenzia un aumento significativo delle determinazioni analitiche, causato dall'utilizzo sempre più diffuso di metodiche multiresiduo e multiclasse.
Le percentuali di non conformità sono rimaste praticamente invariate per tutte le attività, con la sola eccezione dei campionamenti effettuati nell'ambito del Piano di Sorveglianza, che aumentano dallo 0,09% del 2024 allo 0,56% del 2025.
Il PNR 2025 è stato implementato sul territorio italiano sulla base di quanto stabilito da alcuni provvedimenti europei. L'implementazione dei Regolamenti (Ue) 2022/1644 e 2022/1646 ha eliminato la ricerca di sostanze appartenenti ai contaminanti e ai pesticidi, transitate nei piani di controllo dedicati, circoscrivendo così le attività del PNR alle sole sostanze farmacologicamente attive, autorizzate, vietate e non autorizzate.
TAG: IZS, PCF, PIANO NAZIONALE RESIDUI, PNR, REGOLAMENTO (UE) 2022/1644Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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