One Health
18 Ottobre 2024Durante la tre giorni che ha visto Padova capitale della Medicina Veterinaria, sono stati presentati i sistemi e i risultati ottenuti dall’Italia nei campi del benessere animale, della biosicurezza, del consumo di antibiotici e della lotta all’antimicrobico resistenza

Si è concluso oggi l’evento che ha riunito a Padova i Chief Veterinary Officers (Cvo) dei Paesi più industrializzati con le loro delegazioni. Durante la tre giorni sono stati presentati i sistemi messi a punto in Italia per verificare il rispetto del benessere animale negli allevamenti, la biosicurezza, per tracciare l’uso degli antibiotici e per supportare l’impegno continuo nella loro riduzione, e per favorire la diminuzione dei fenomeni di antibiotico-resistenza.
“Una parola ricorrente durante i nostri lavori è stata ‘trust’, fiducia, perché i Paesi del G7 hanno chiaro il loro ruolo di leader nel proporre a livello globale le migliori pratiche per garantire la salute ed il benessere animale e la sicurezza alimentare, affinché il commercio di prodotti agroalimentari sia basato su regole sanitarie chiare e condivise e, appunto, sulla fiducia reciproca fra i Paesi” ha affermato Ugo Della Marta, Capo dei Servizi Veterinari italiani, durante il G7 della veterinaria che ha presieduto a Padova.
Secondo i dati presentati dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), tra il 2014 e il 2021 l’uso degli antibiotici in Europa a livello zootecnico è diminuito del 44%.
Per quanto riguarda l’Italia – percentuali fornite dall’ Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e relative al 2022 – per le specie animali destinate alla produzione di alimenti, la riduzione totale di utilizzo di antibiotici è stata del 13,4%, con una riduzione del 14,2% del consumo di antibiotici autorizzati in formulazioni farmaceutiche per via orale.
Nel 2022, inoltre, i livelli di consumo negli animali delle classi di antibiotici considerati critici per l’uomo sono state sotto la media europea. L’Italia, seppure in linea con i risultati degli altri Paesi europei, ha ancora molta strada da fare e le sfide che riguardano il settore sanitario e quello agro-alimentare si fanno progressivamente più complesse.
Per affrontare carenze a livello di benessere animale, problemi di biosicurezza degli allevamenti e il consumo eccessivo di antibiotici che danno origine a rischi sanitari sempre più interconnessi, tra gli strumenti utilizzati vi è Classyfarm, un sistema fortemente voluto dalla Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute.
“L’antibiotico resistenza – hanno commentato Antonia Ricci, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izs) delle Venezie, e Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’Izs della Lombardia e dell’Emilia-Romagna – è un problema che, in un’ottica e con un approccio ‘One Health’, riguarda la salute di tutti, dell’uomo e dell’animale. Dal punto di vista veterinario stiamo puntando naturalmente sulla sorveglianza e il controllo ma anche sulla formazione. I sistemi informatici moderni, come Classyfarm, ci permettono poi di quantificare in modo oggettivo l’uso degli antibiotici e l’antibioticoresistenza, per evidenziare le situazioni più critiche dove bisogna intervenire, e quelle più virtuose da premiare. Il lavoro da fare è tanto ma possiamo dire di aver imboccato la strada giusta”.
Classyfarm è un sistema integrato nato con l’obiettivo di categorizzare gli allevamenti in base al rischio per la sanità pubblica veterinaria, che è risultato fondamentale in più situazioni, come nel caso della lotta all’abuso di antibiotici.
“Le sfide che la veterinaria italiana sta affrontando sono molteplici e complesse, basti ricordare la Peste Suina Italiana, l’Influenza Aviaria, la Blue Tongue, ma il sistema nazionale, che vede una stretta collaborazione fra Ministero della Salute, servizi veterinari territoriali e la rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, ha tutte le competenze per far fronte a queste difficoltà e tutelare le eccellenze produttive dell’agroalimentare italiano” ha dichiarato Giovanni Filippini, Direttore Generale alla Salute animale e Commissario per il contrasto alla Psa presso il Ministero della Salute.
CITATI: ANTONIA RICCI, GIORGIO VARISCO, GIOVANNI FILIPPINI, UGO DELLA MARTASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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