Alert sanitari
03 Agosto 2022Una nuova circolare del Ministero della salute, sulla base delle informazioni fornite dagli organismi internazionali, rivaluta le indicazioni fornite il 25 maggio in relazione al vaiolo delle scimmie in paesi non endemici

Vaiolo delle scimmie: alla luce del crescente numero di contagi, le autorità sanitarie sono costrette a rimodulare le precedenti indicazioni. Così il Ministero della Salute ha diramato una nuova circolare, condivisa con l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCSS ‘Lazzaro Spallanzani’, le Regioni e le Province Autonome, che va a ‘rivalutare’ le indicazioni fornite in precedenza, con la circolare del 25 maggio. Il documento informa che dall’inizio dell’epidemia sono stati segnalati casi confermati di vaiolo delle scimmie (MPX) all’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) da 72 paesi delle sei Regioni dell’OMS. La trasmissione, ad oggi, si sta verificando in molti paesi che non avevano precedentemente segnalato casi di vaiolo delle scimmie e il numero più alto di casi è attualmente segnalato da paesi della regione europea dell’OMS e della regione delle Americhe. La maggior parte dei casi segnalati di vaiolo delle scimmie è stata rilevata nei maschi tra i 18 e i 50 anni e, per ora, principalmente – ma non esclusivamente – tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Alla luce di questa evoluzione, l’Organizzazione mondiale della sanità il 23 luglio 2022 ha dichiarato il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) ‘un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC)’ e formulato una serie di raccomandazioni.
Gli aggiornamenti
Nel nuovo documento viene presentato un aggiornamento della definizione di caso con l’obiettivo di identificare i casi e interrompere le catene di trasmissione. La classificazione, che potrebbe subire variazioni a seguito di un’evoluzione delle evidenze, distingue tra caso sospetto, probabile, confermato, scartato. La circolare riporta poi nel dettaglio l’iter da seguire per la segnalazione dei casi, che confluiranno nel sistema PREMAL.
Per quanto riguarda la gestione clinica, la prevenzione il controllo delle infezioni in ambito sanitario, la circolare ribadisce che gli operatori sanitari che assistono pazienti con sospetto o accertato vaiolo delle scimmie devono attuare precauzioni standard, da contatto e droplet. E questo benché ci sia ancora incertezza sul ruolo dei droplet respiratori e degli aerosol e sul rischio per gli operatori sanitari attraverso questa via di trasmissione. I DPI consigliati includono guanti, camice, mascherina FFP2 e protezione per gli occhi – occhiali o visiera. I casi sospetti o confermati vanno isolati.
A seguire il documento riporta delle note tecniche relative ai test di laboratorio (esecuzione, metodologie consigliate, raccolta e invio dei campioni, precauzioni di biosicurezza). Il documento fornisce infine istruzioni sulle Misure di Sanità Pubblica in caso di contatti stretti o a basso rischio, per il monitoraggio degli operatori sanitari esposti e sulla terapia e profilassi vaccinale.
TAG: CIRCOLARE, DPI, DROPLET, ISS, MINISTERO DELLA SALUTE, MPOX, SPALLANZANI, VAIOLO DELLE SCIMMIESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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