Animali acquatici
01 Settembre 2026TARTANET è un progetto di cooperazione scientifica tra Italia, Tunisia e Marocco per il monitoraggio della salute delle tartarughe Caretta caretta e dei determinanti genetici di antibiotico-resistenza nel Mediterraneo, coordinato dall’IZS Sicilia e finanziato dalla WOAH, con il contributo dell’IZSVe

TARTANET è un progetto di cooperazione scientifica internazionale tra Italia, Tunisia e Marocco per il monitoraggio dello stato di salute delle tartarughe marine e la protezione della biodiversità nel Mediterraneo. Coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e finanziato dalla World Organisation for Animal Health (WOAH), ha tra i suoi partner l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) emira a migliorare, nei Paesi beneficiari, la conoscenza delle dinamiche di circolazione dei determinanti genetici di resistenza antimicrobica nel bacino del Mediterraneo, con particolare riferimento alla specie Caretta caretta.
Il progetto TARTANET, acronimo di “A Tool to monitor Antibiotic Resistance (AMR) genes in loggerhead sea turtle (Caretta caretta) and create a network for biodiversity protection”, punta a potenziare i centri di recupero e monitoraggio delle tartarughe marine lungo la costa del Nord Africa, formare il personale sanitario per standardizzare tecniche e procedure tra i partner, studiare la circolazione dei determinanti genetici di resistenza agli antibiotici e migliorare le conoscenze sulle rotte migratorie delle tartarughe e sulla gestione dei siti di nidificazione.
Il progetto è coordinato dall’Izs della Sicilia, che ricopre il ruolo di Centro di Referenza Nazionale sul benessere, monitoraggio e diagnostica delle malattie delle tartarughe marine (CRETAM). Fanno parte del consorzio anche l’IZSVe, l’Institut National des Sciences et Technologies de la Mer (INSTM, Tunisia), l’Institut National de Recherche Halieutique (INRH, Marocco) e l’Università Abdelmalek Essaadi, in Marocco. Il progetto è stato avviato a luglio 2025 e ha una durata di tre anni.
All’interno del progetto, l’IZSVe è responsabile del WP3, dedicato all’analisi della comunità microbica e della relativa antibiotico-resistenza in campioni di Caretta caretta. Le attività previste includono l’isolamento di enterobatteri patogeni da campioni intestinali, cloacali e di uova, lo studio dei profili fenotipici di antibiotico-resistenza nei ceppi isolati, l’identificazione e caratterizzazione del microbioma di uova e campioni intestinali/cloacali, e lo studio del relativo resistoma.
Dal 9 all’11 febbraio 2026, una delegazione italiana composta da Giorgia Angeloni e Lisa Volpin, ricercatrici dell’IZSVe, ha effettuato una missione a Monastir, in Tunisia, sede dell’INSTM. Durante la visita sono state presentate le attività previste e le esperienze dei due Istituti Zooprofilattici coinvolti, con il coinvolgimento di un network di stakeholder scientifici, istituzionali e della società civile tunisini, tra cui i partner INSTM e INRH, la Tunisian Association for Ecological Hiking and Camping (TAHEC), l’Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino (ONTT) e le organizzazioni non governative TunSea e Notre Grand Bleu.
È stata inoltre condotta una valutazione tecnica del laboratorio di biodiversità marina dell’INSTM, attraverso visite in loco, osservazioni dirette e interviste al personale, analizzando infrastrutture, pratiche di biosicurezza, sistemi di gestione della qualità, disponibilità di attrezzature e competenze del personale. La valutazione ha permesso di identificare punti di forza, gap tecnici e priorità di miglioramento per il rafforzamento delle capacità diagnostiche e di ricerca, evidenziando un elevato livello di competenza e motivazione del laboratorio tunisino.
La delegazione ha inoltre visitato gli uffici WOAH di Tunisi, dove le ricercatrici IZSVe hanno presentato le attività dell’ente nel settore dell’acquacoltura, approfondendo in particolare i risultati del progetto Aquae Strength, concluso a fine 2025 e che coinvolgeva anch’esso Marocco e Tunisia.
Il primo meeting annuale del progetto si è svolto l’11 maggio 2026 a Palermo, presso la sede centrale dell’IZS Sicilia, per fare il punto sulle attività svolte nel primo anno. La giornata è stata moderata dal direttore sanitario dell’IZS Sicilia, Roberto Andrea Balbo, con la partecipazione dei rappresentanti WOAH e delle istituzioni coinvolte.
CITATI: GIORGIA ANGELONI, LISA VOLPIN, ROBERTO ANDREA BALBO“Essere l’ente che guida, insieme all’IZSVe, un progetto di questa entità, supportato dalla WOAH, ci rende orgogliosi e conferma che l’IZS Sicilia è presente nello scenario della ricerca e della protezione della salute degli animali, dell’ambiente e dell’uomo”, ha commentato Balbo.
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