Alert sanitari
01 Settembre 2026Dopo quasi due anni, un caso di Peste Suina Africana è stato confermato in un cinghiale rinvenuto morto nel Comune di Riano, nel territorio della ASL Roma 4. L’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana si è attivato per il supporto tecnico-scientifico alle autorità coinvolte
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Dopo quasi due anni di silenzio epidemiologico, un caso di Peste Suina Africana (Psa) è stato confermato in un cinghiale rinvenuto morto nel Comune di Riano, nel territorio della ASL Roma 4. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (Izslt) si è immediatamente attivato per tutte le attività di competenza e per il supporto tecnico-scientifico al Ministero della Salute, alla Regione Lazio, alla ASL, al CEREP e alle altre autorità coinvolte nella gestione dell’evento.
Sono in corso le attività previste dal sistema di sorveglianza e controllo della Psa, finalizzate a definire l’estensione dell’area interessata, rafforzare il monitoraggio epidemiologico e prevenire la diffusione della malattia. La delimitazione della Zona Infetta è attualmente in fase di definizione e dovrà essere confermata dalla Commissione Europea.
“La conferma del caso di Psa nel territorio di Riano richiama ancora una volta l’importanza di un sistema di sorveglianza capillare, capace di individuare tempestivamente i casi e di attivare con rapidità tutte le misure necessarie a contenerne la diffusione”, ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba. “Di fronte alla Psa la tempestività è determinante e l’Izslt svolge un ruolo tecnico e diagnostico essenziale all’interno del sistema di sorveglianza e risposta. Prevenzione, analisi epidemiologica e capacità di intervento sono gli strumenti con cui possiamo limitare la diffusione della malattia e tutelare il patrimonio zootecnico. L’Istituto è sul campo, in costante raccordo con tutte le autorità competenti. Anche la collaborazione dei cittadini è fondamentale: segnalare tempestivamente il ritrovamento di un cinghiale morto significa contribuire concretamente alle attività di prevenzione e contenimento”.
A gennaio 2025, il Ministero della Salute aveva dichiarato l’eradicazione della Psa a Roma. La ricerca e la segnalazione tempestiva di carcasse di cinghiale sul territorio rientrano tra le attività di sorveglianza veterinaria necessarie per il monitoraggio della circolazione virale.
La Peste suina non si trasmette all’uomo, ma rappresenta una minaccia per i suini domestici e selvatici. Per questo, il rispetto delle misure di biosicurezza, la sorveglianza del territorio e la tempestiva segnalazione di eventuali carcasse di cinghiale ai Servizi Veterinari della ASL o alla Polizia Locale costituiscono strumenti fondamentali per contrastarne la diffusione.
CITATI: STEFANO PALOMBASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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