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07 Maggio 2026

Dermatite bovina. Nuove vaccinazioni in Sardegna, allevatori chiedono sblocco movimentazioni

Il 6 maggio è iniziata la nuova campagna vaccinale contro la dermatite nodulare bovina in Sardegna con 300mila dosi. Gli allevatori protestano per il blocco delle movimentazioni: “Vaccinato il 99% delle aziende, ora sbloccare i trasporti”

di Redazione Vet33


Dermatite bovina. Nuove vaccinazioni in Sardegna, allevatori chiedono sblocco movimentazioni

La Sardegna ha avviato il 6 maggio una nuova campagna vaccinale contro la dermatite nodulare bovina (Lsd) dopo i focolai emersi nelle scorse settimane nel Sud dell’isola. I servizi veterinari delle ASL dispongono di 300mila dosi che verranno somministrate negli allevamenti di tutta la regione nell’ambito del piano obbligatorio predisposto dall’assessorato della Sanità. Il comparto zootecnico protesta per il mantenimento del blocco totale delle movimentazioni, rivendicando la liberalizzazione dei trasporti dopo aver raggiunto coperture vaccinali del 99% delle aziende e del 97% dei capi bovini. L’assessore all’Agricoltura Francesco Agus ha convocato un tavolo con le associazioni di categoria per affrontare l’emergenza economica del settore.

Piano vaccinale: 300mila dosi per copertura totale

La nuova campagna vaccinale contro la Lsd coinvolge i servizi veterinari di Sanità animale delle ASL di tutta la Sardegna, supportati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e dalle associazioni di categoria. Le 300mila dosi disponibili dovranno coprire l’intera popolazione bovina regionale nell’ambito del piano obbligatorio coordinato dall’assessorato della Sanità.

“La Regione si è fatta trovare pronta e siamo convinti di coprire in brevissimo tempo l’intera popolazione bovina”, ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Francesco Agus. L’operazione rappresenta un intervento massiccio di profilassi obbligatoria reso necessario dai nuovi focolai accertati nel Sud Sardegna nelle scorse settimane, che hanno riacceso l’allerta sanitaria sull’isola.

Le proteste degli allevatori: risultati vaccinali eccellenti

Le associazioni di categoria contestano il mantenimento del blocco totale delle movimentazioni bovine nonostante i risultati raggiunti nella precedente campagna vaccinale. 

“Gli allevatori hanno fatto tutto quello che dovevano fare”, sottolinea Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna. “In 6 mesi abbiamo vaccinato il 99% delle aziende, il 97% dei capi, per cui ora pretendiamo che le autorità sanitarie sblocchino immediatamente le movimentazioni al di fuori della zona di sorveglianza, cioè oltre i 50 km”.

I dati sulla copertura vaccinale raggiunta testimoniano l’efficacia dell’azione coordinata tra servizi veterinari e mondo produttivo. La percentuale di aziende e capi vaccinati supera ampiamente le soglie considerate efficaci per il controllo epidemiologico, alimentando le richieste di allentamento delle misure restrittive.

Impatti economici: 5mila vitelli bloccati

La situazione economica del comparto risulta particolarmente critica. Il blocco delle movimentazioni ha creato un eccesso di offerta di ristalli, i vitelli, all’interno dell’isola, determinando una contrazione significativa dei prezzi. 

“C’è un eccesso di offerta di ristalli all’interno dell’Isola e questo sta portando a una contrazione dei prezzi”, evidenzia Stefano Taras, presidente di Confagricoltura Sardegna.

Il fenomeno tocca direttamente la sostenibilità economica degli allevamenti, costretti a mantenere capi pronti per la commercializzazione senza possibilità di accesso ai mercati continentali. La situazione di stallo penalizza in particolare i produttori di vitelli da ristallo, segmento importante dell’economia zootecnica sarda.

Richieste di parità di trattamento

Le associazioni di categoria denunciano disparità di trattamento rispetto ad altre regioni italiane che hanno affrontato emergenze simili. 

“Siamo fortemente contrari a un blocco indiscriminato delle movimentazioni di capi in tutta l’isola”, dichiarano Michele Orecchioni e Alessandro Vacca di CIA Agricoltori Italiani Sardegna. “Non possiamo accettare che gli allevatori sardi siano discriminati e trattati in maniera diversa e ingiustificata rispetto a quelli delle altre regioni italiane”.

Giuseppe Patteri di Confagricoltura rinforza la posizione: “Lo stop totale alla movimentazione ora non ha senso, i casi sono stati segnalati nel Sud, è opportuno che gli altri allevamenti possano movimentare il bestiame”. 

La richiesta punta a una differenziazione territoriale delle misure, liberalizzando le aree non interessate da focolai.

La posizione regionale: competenze ministeriali

L’assessore Agus non usa mezzi termini nel rivendicare parità di trattamento: “Come Regione pretendiamo di essere considerati al pari delle altre. Sarebbe irragionevole sottoporre il comparto produttivo della Sardegna a blocchi diversi rispetto a quelli applicati nel resto d’Italia continentale”. 

La decisione sullo sblocco delle movimentazioni spetta al Ministero della Salute, ma la Regione rivendica un approccio coerente con i protocolli applicati sul continente. La Regione conferma la disponibilità a procedere con tutti gli adempimenti richiesti, includendo sia le vaccinazioni sia le misure contenitive per limitare la diffusione del virus. L’approccio punta a dimostrare la conformità agli standard sanitari nazionali per ottenere il riconoscimento della situazione epidemiologica controllata.

Misure contro l’insetto vettore

L’imminente ordinanza dell’assessorato dell’Ambiente introdurrà misure specifiche per contrastare la diffusione dell’insetto vettore della dermatite nodulare. 

“Un ruolo attivo delle Province nelle misure di contrasto alla diffusione dell’insetto vettore, che consisterà nella possibilità di estendere le attività non solo alle aree di competenza pubblica, ma anche ai terreni privati”, anticipa Agus.

L’intervento riconosce l’importanza del controllo vettoriale come complemento alla profilassi vaccinale. L’estensione delle competenze provinciali ai terreni privati rappresenta un rafforzamento significativo delle misure preventive, permettendo interventi più capillari sul territorio.

Tavolo di coordinamento con le associazioni

Il tavolo verde convocato dall’assessore Agus con CIA, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri rappresenta un momento di coordinamento cruciale per affrontare le preoccupazioni del settore. L’incontro punta a definire strategie condivise per superare l’emergenza sanitaria minimizzando i danni economici.

La collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo si conferma essenziale per la gestione efficace delle emergenze sanitarie. Il coinvolgimento delle associazioni di categoria nel piano vaccinale testimonia l’importanza del dialogo per il successo delle misure di controllo epidemiologico.

CITATI: ANGELA VACCA, FRANCESCO AGUS, GIUSEPPE PATTERI, LUCA SABA, MICHELE ORECCHIONI, STEFANO TARAS
TAG: CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA SARDEGNA, COPAGRI, DERMATITE NODULARE BOVINA, LSD, LUMPY SKIN DISEASE, SARDEGNA, VACCINI

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