Influenza aviaria
06 Maggio 2026Parte dal 5 maggio il progetto pilota del Ministero della Salute per testare la vaccinazione contro l’influenza aviaria H5 in tacchini da carne e galline ovaiole. Sorveglianza rafforzata e tracciabilità completa negli stabilimenti selezionati

Il Ministero della Salute ha avviato il 5 maggio 2026 un progetto pilota di vaccinazione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 (HPAI H5) in specifici allevamenti di tacchini da carne e galline ovaiole situati in aree a rischio del territorio nazionale. L’iniziativa rappresenta il primo test controllato di una strategia vaccinale coordinata per contrastare la diffusione del virus H5, che negli ultimi anni ha colpito duramente gli allevamenti avicoli europei. Il progetto coinvolge stabilimenti selezionati sottoposti a sorveglianza veterinaria intensificata e prevede una tracciabilità completa di tutte le operazioni attraverso i sistemi informativi nazionali.
Il dispositivo dirigenziale stabilisce un protocollo rigoroso per la fase sperimentale. La vaccinazione è autorizzata esclusivamente negli stabilimenti inclusi nel progetto; qualsiasi somministrazione al di fuori di questa lista rimane vietata. Gli operatori devono rispettare integralmente gli adempimenti previsti dal Regolamento Ue 2019/6 e dal decreto legislativo 218/2023, garantendo tracciabilità completa dall’approvvigionamento alla registrazione nel Sistema Informativo della Farmacosorveglianza e Ricetta Elettronica Veterinaria (REV).
Le restrizioni alla movimentazione sono stringenti: animali vaccinati non possono essere trasferiti in stabilimenti non inclusi nel progetto senza deroga specifica della ASL e parere del Centro di Riferimento Nazionale per l’Influenza Aviaria (CRNIA). Inoltre, è completamente bloccato l’invio di partite, prodotti o sottoprodotti provenienti dagli allevamenti pilota verso Paesi terzi o altri Stati membri UE.
Gli stabilimenti coinvolti sono sottoposti a una sorveglianza ufficiale continua da parte dei veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, integrata dai controlli sierologici del CRNIA presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe). Il protocollo prevede sia sorveglianza attiva da parte delle autorità sia passiva degli operatori, che devono notificare immediatamente qualsiasi caso sospetto di influenza aviaria secondo l’articolo 6 del decreto legislativo 136/2022.
Il monitoraggio si appoggia sui sistemi informativi nazionali: la Banca Dati Nazionale del pollame, la REV e il Sistema Informativo Veterinario per la Sicurezza Alimentare (SINVSA). Il Centro Servizi Nazionale presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo (Izsam) sta implementando le modifiche necessarie per supportare gli obiettivi del progetto.
Tutti i costi operativi ricadono sugli operatori, eventualmente supportati dalle filiere produttive. Questo include acquisto, stoccaggio, distribuzione e somministrazione del vaccino, oltre alla rendicontazione delle dosi utilizzate e non utilizzate. Le operazioni di vaccinazione devono svolgersi sotto controllo dei veterinari ufficiali territorialmente competenti.
Le aziende avicole devono individuare squadre di vaccinazione specificamente formate. Ogni squadra ha un responsabile che deve completare un corso coordinato scientificamente dal CRNIA ed erogato dall’IzsVe attraverso la piattaforma formativa dell’ente. In alternativa, enti terzi come ditte farmaceutiche, filiere o associazioni di categoria possono organizzare corsi, purché i programmi formativi siano validati preventivamente dal CRNIA.
I contenuti formativi obbligatori includono biosicurezza in allevamento – con particolare attenzione ai fattori di rischio nella diffusione della malattia attraverso interventi iatrogeni – e corretta applicazione delle procedure di vaccinazione in campo. I servizi veterinari delle ASL effettuano controlli a campione per verificare il rispetto dei requisiti.
Il Ministero della Salute, insieme alle autorità regionali, al CRNIA e alle filiere avicole, sta sviluppando una campagna informativa completa. L’obiettivo è fornire formazione mirata agli operatori degli stabilimenti coinvolti e ai veterinari ufficiali su scopo della vaccinazione, utilizzo corretto del vaccino, tracciabilità e obblighi di sorveglianza.
Un elemento cruciale della comunicazione pubblica riguarda il chiarimento che la vaccinazione integra – non sostituisce – le misure di biosicurezza, sorveglianza e controllo esistenti. Il CRNIA sta preparando materiale tecnico specifico, incluse FAQ per rispondere ai quesiti dei consumatori sulla sicurezza dei prodotti derivati da animali vaccinati.
Il progetto mantiene flessibilità operativa: le modalità di attuazione potranno essere modificate in base ai risultati dell’attività di sorveglianza e all’andamento del progetto stesso, seguendo le indicazioni del CRNIA. Questa impostazione permetterà di affinare progressivamente la strategia vaccinale prima di un’eventuale estensione su scala nazionale.
TAG: CRNIA, GALLINE OVAIOLE, H5, INFLUENZA AVIARIA HPAI, IZS DELLE VENEZIE, IZS DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE, MINISTERO DELLA SALUTE, REV, TACCHINI, TRACCIABILITà, VACCINAZIONESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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