Login con

Farmaci

23 Aprile 2026

Farmaco veterinario, Fnovi-Enpav: contro sanzioni sproporzionate, rischio di comportamenti difensivi

Fnovi ed Enpav hanno presentato al Consiglio Nazionale di Varese un documento congiunto sul quadro normativo dei medicinali veterinari. Tra i temi toccati, Rev come punto di forza italiano, uso in deroga da difendere e regime sanzionatorio del D.Lgs 218/2023 da rivedere per proporzionalità

di Redazione Vet33


Farmaco veterinario, Fnovi-Enpav: contro sanzioni sproporzionate, rischio di comportamenti difensivi

Il sistema del farmaco veterinario italiano ha raggiunto un livello di maturità elevato: la Ricetta Veterinaria Elettronica (Rev) è tra gli strumenti di monitoraggio più avanzati in Europa, i risultati sul contenimento dell’antimicrobico-resistenza (Amr) sono ben documentati e il quadro normativo post-Regolamento Ue 2019/6 è ormai strutturato. Tuttavia, le sanzioni introdotte dal D.Lgs 218/2023 sono elevate, la complessità degli adempimenti cresce, e c’è il rischio di una reazione sproporzionata quando le irregolarità sono puramente formali. Nei casi più critici, si assiste allo sviluppo di canali di approvvigionamento non ufficiali, al di fuori dal perimetro di controllo sanitario, come denunciano la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) e l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Veterinari (Enpav) in un documento congiunto presentato al Consiglio Nazionale di Varese. Un testo con cui insieme avanzano richieste precise: riequilibrio normativo, proporzionalità delle sanzioni, difesa del diritto alla cascata e interventi strutturali sui costi dei farmaci veterinari.

I punti di forza: Rev e risultati sull’Amr

Fnovi ed Enpav aprono il documento rivendicando i successi del sistema. La Rev è presentata come uno degli strumenti di monitoraggio più avanzati in Europa: garantisce tracciabilità completa delle prescrizioni, delle forniture e dell’utilizzo dei medicinali; coinvolge l’intera professione e contribuisce in modo determinante alla raccolta dei dati e alla trasparenza della filiera.

I risultati sulla riduzione degli antimicrobici sono concreti e documentati nei report nazionali e comunitari, frutto di un approccio integrato che coinvolge medici veterinari, allevatori, istituzioni e industria, supportato da strumenti come la categorizzazione AMEG, le linee guida nazionali, il PNCAR e ClassyFarm.

Su un punto il documento è esplicito: il principio One Health non può tradursi in un onere prioritario della medicina veterinaria; la responsabilità nel contrasto all’Amr deve essere condivisa tra medicina umana, veterinaria e ambientale.

Le criticità: cascata, disponibilità dei farmaci e costi

Il documento difende con forza il diritto del veterinario di ricorrere alla “cascata” quando il bisogno clinico lo richiede. Il Regolamento di esecuzione (Ue) 2024/1973 ha introdotto limitazioni puntuali all’uso in deroga degli antimicrobici con valutazione caso per caso, un approccio coerente con gli obiettivi di sanità pubblica, ma che aumenta significativamente la complessità operativa. Fnovi ed Enpav richiamano la posizione della Commissione europea e della Fve: la deroga deve essere interpretata alla luce del bisogno clinico concreto, anche quando il medicinale autorizzato non è adeguato al singolo caso.

Il sistema autorizzativo europeo garantisce qualità, sicurezza ed efficacia, ma non assicura copertura completa delle esigenze cliniche. Le difficoltà legate ai mercati limitati, già evidenziate dall’Ema, incidono direttamente sulla pratica e rappresentano una delle principali cause del ricorso alla cascata. Il documento chiede un intervento strutturale per favorire la disponibilità dei medicinali esistenti e creare condizioni più favorevoli per il mantenimento dell’offerta terapeutica.

Il costo del farmaco veterinario, spesso significativamente superiore a quello dei medicinali umani a parità di principio attivo, incide sull’accesso alle cure e coinvolge sia i proprietari sia i professionisti. In assenza di meccanismi di rimborsabilità, il documento chiede interventi su fiscalità, detraibilità delle spese, sviluppo dei medicinali equivalenti e effettiva applicazione dello sconfezionamento.

Il regime sanzionatorio introdotto dal D.Lgs 218/2023 è il punto più critico. L’elevato livello delle sanzioni, combinato con la complessità del sistema e la molteplicità degli adempimenti, rischia di produrre effetti sproporzionati rispetto alla natura delle violazioni, in particolare quando si tratta di irregolarità formali, non sostanziali. La conseguenza più preoccupante sono i comportamenti difensivi dei professionisti e, nei casi più critici, lo sviluppo di canali di approvvigionamento non ufficiali o non tracciati. Un paradosso che mina gli stessi obiettivi di sicurezza e tracciabilità che la normativa intende perseguire.

La richiesta è semplice e chiara: rivedere le sanzioni per garantire proporzionalità, una distinzione netta tra violazione sostanziale e irregolarità formale, alla luce della coerenza del sistema sanzionatorio con la finalità sanitaria.

Pur riconoscendo il valore della Rev come punto di eccellenza del modello italiano, il documento segnala che le recenti evoluzioni del sistema (in particolare per le modalità di accesso) richiedono molta attenzione. La Rev deve rimanere uno strumento di supporto al veterinario, non un ulteriore elemento di complessità operativa.

L’appello conclusivo: riequilibrio del sistema

Il documento si chiude con un appello unitario: il sistema del farmaco veterinario necessita di un riequilibrio che mantenga elevati standard di sicurezza senza compromettere la capacità di cura. Gli interventi prioritari indicati riguardano disponibilità dei medicinali, sostenibilità economica delle terapie, semplificazione degli strumenti operativi e proporzionalità dei controlli. Il medico veterinario deve restare al centro come unico garante della salute animale, della salute pubblica e dell’ambiente.

TAG: AMR, CONSIGLIO NAZIONALE, DECRETO LEGISLATIVO 218/2023, ENPAV, FARMACI VETERINARI, FNOVI, REGOLAMENTO (UE) 2019/6, REV, SANZIONI, USO IN DEROGA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

23/04/2026

A un anno dalla pubblicazione della roadmap per la riduzione dei test sugli animali negli studi preclinici di sicurezza, la Fda ha pubblicato un report sui progressi: nuove linee guida sui primati...

A cura di Redazione Vet33

23/04/2026

Dal 22 aprile 2026 è in vigore il Reg. delegato (Ue) 2026/131 sulle movimentazioni non commerciali di animali da compagnia: nuove definizioni, documentazione più rigorosa per le “persone...

A cura di Redazione Vet33

23/04/2026

Zoetis ha annunciato l’ampliamento delle funzionalità di Vetscan OptiCell™, il proprio analizzatore ematologico point-of-care con IA: l’aggiornamento introduce la concentrazione emoglobinica...

A cura di Redazione Vet33

23/04/2026

Con comunicazione del Vicedirettore Generale Woah Baba Soumaré, è stata formalizzata la nomina della dottoressa Patrizia Cavadini come nuova esperta designata del Laboratorio di Riferimento Woah...

A cura di Redazione Vet33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Phovia: il sistema che supporta una rapida rigenerazione cutanea per cani e gatti

Phovia: il sistema che supporta una rapida rigenerazione cutanea per cani e gatti

A cura di Vetoquinol

Zoetis ha annunciato l’ampliamento delle funzionalità di Vetscan OptiCell™, il proprio analizzatore ematologico point-of-care con IA: l’aggiornamento introduce la concentrazione emoglobinica...

A cura di Redazione Vet33

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top