Alert sanitari
02 Marzo 2026Nuove raccomandazioni sulla composizione dei vaccini antinfluenzali dall’Organizzazione mondiale della sanità: predominanza dei virus A, variante H3N2 “subclade K” e attenzione ai virus zoonotici con casi umani segnalati

L’Organizzazione mondiale della sanità (Who) ha pubblicato, a seguito di una consultazione internazionale di quattro giorni tenutasi tra Ginevra e Istanbul, le raccomandazioni per la composizione dei vaccini antinfluenzali destinati alla stagione 2026-2027 dell’emisfero nord, basate sui dati globali di sorveglianza virologica. Il quadro epidemiologico evidenzia la predominanza dei virus influenzali A e l’emergere della variante A(H3N2) J.2.4.1 (“subclade K”), diffusa rapidamente a livello globale.
Raccomandazioni sui vaccini antinfluenzali 2026-2027
Le indicazioni diffuse rappresentano il riferimento tecnico-scientifico per le autorità regolatorie nazionali e per le aziende produttrici nella definizione, produzione e autorizzazione dei vaccini stagionali. L’obiettivo è garantire la massima corrispondenza tra le formulazioni vaccinali e i ceppi virali attesi in circolazione nella stagione successiva, elemento chiave per la prevenzione di malattia grave e mortalità associate all’influenza.
Le raccomandazioni derivano dall’analisi dei dati raccolti dal Global Influenza Surveillance and Response System (GISRS), rete internazionale che monitora costantemente l’evoluzione antigenica e genetica dei virus influenzali.
Sorveglianza virologica globale e nuova variante H3N2
Secondo quanto riportato dalla Who, nell’agosto 2025 è stata identificata una nuova variante distinta del virus A(H3N2), classificata J.2.4.1 o “subclade K”. La diffusione globale di questa variante ha contribuito a un avvio anticipato della stagione influenzale in diversi Paesi e a livelli di attività superiori alla media stagionale.
Nel periodo analizzato, i virus influenzali A sono risultati predominanti a livello mondiale. I virus influenzali B appartenenti alla linea B/Victoria sono stati rilevati a livelli ridotti, mentre non sono stati segnalati virus della linea B/Yamagata dal marzo 2020, confermando una tendenza già osservata negli ultimi anni di sorveglianza.
Virus zoonotici e preparazione pandemica
Nel corso della revisione, gli esperti hanno esaminato anche i virus influenzali zoonotici con infezioni umane documentate, evidenziando 25 casi umani segnalati in sei Paesi a partire dal 23 settembre 2025. Tali casi risultano prevalentemente associati all’esposizione a animali infetti o ad ambienti contaminati, senza evidenza di trasmissione interumana sostenuta.
In questo contesto, è stata raccomandata la selezione di un nuovo virus candidato vaccinale per A(H9N2) in ottica di preparazione pandemica. Il riferimento esplicito ai virus zoonotici conferma l’approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale nella gestione dei rischi influenzali emergenti.
Ceppi raccomandati per le diverse piattaforme vaccinali
Per i vaccini prodotti su uova embrionate, la Who raccomanda l’inclusione dei seguenti ceppi:
● A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like
● A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like
● B/Tokyo/EIS13-175/2025 (linea B/Victoria)-like
Per i vaccini basati su colture cellulari, proteine ricombinanti o tecnologie a base di acidi nucleici, sono invece indicati:
● A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like
● A/Darwin/1415/2025 (H3N2)-like
●B/Pennsylvania/14/2025 (linea B/Victoria)-like
La distinzione tra piattaforme produttive riflette le differenti caratteristiche tecnologiche dei vaccini e le esigenze di ottimizzazione antigenica in funzione delle modalità di produzione.
CITATI: TEDROS ADHANOM GHEBREYESUS“Stagione dopo stagione, virus influenzali in continua evoluzione circolano a livello globale, ricordandoci quanto il mondo sia interconnesso. Rischi condivisi richiedono azioni condivise”, ha dichiarato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando che le raccomandazioni consentono di aggiornare i vaccini per offrire la migliore protezione possibile contro malattia grave e decessi.
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