Alimentazione
17 Febbraio 2026L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ribadisce la sicurezza del sucralosio (E955) nei limiti attuali di utilizzo e di esposizione, ma evidenzia incertezze sui nuovi usi, soprattutto in processi ad alte temperature che potrebbero generare composti clorurati

Il dolcificante sucralosio (E955) resta sicuro per i consumatori se utilizzato secondo le modalità già autorizzate, con un’esposizione al di sotto della dose giornaliera ammissibile di 15 mg/kg di peso corporeo. Tuttavia, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) non ha confermato la sicurezza di un’estensione dell’impiego in nuovi prodotti, in particolare quando sottoposto a temperature elevate prolungate.
Sucralosio: confermata sicurezza negli usi attuali
Gli esperti dell’Efsa hanno concluso che il sucralosio continua a essere sicuro per i consumatori negli impieghi già autorizzati come additivo alimentare. La revisione ha confermato la dose giornaliera ammissibile (DGA) pari a 15 mg/kg di peso corporeo al giorno, ritenendo che l’attuale esposizione della popolazione resti al di sotto di tale soglia.
Il sucralosio, circa 600 volte più dolce del saccarosio, è ampiamente utilizzato in alimenti e bevande a ridotto contenuto di zucchero o senza zuccheri aggiunti. La valutazione rientra nel programma europeo di riesame degli additivi alimentari autorizzati prima del 20 gennaio 2009.
Dubbi sulla sicurezza di un uso più ampio
Parallelamente alla revisione, Efsa ha esaminato una richiesta di estensione dell’impiego del sucralosio in una gamma più ampia di prodotti da forno oltre a ostie, coni e cialde per gelati, già consentiti. Per questi nuovi usi, tuttavia, l’Autorità non è stata in grado di confermare la sicurezza, evidenziando potenziali criticità legate ai processi tecnologici impiegati.
Secondo gli esperti, l’esposizione a temperature elevate e prolungate potrebbe modificare il comportamento della molecola, rendendo necessario un ulteriore approfondimento prima di autorizzarne nuovi utilizzi industriali.
Alte temperature e possibile formazione di composti clorurati
Uno studio recente ha indicato che il sucralosio, se sottoposto a calore intenso per lunghi periodi, può rilasciare cloro e generare composti clorurati di cui non sono ancora noti gli effetti sulla salute.
Il gruppo scientifico Efsa sugli additivi alimentari e aromi ha sottolineato che tali condizioni possono verificarsi non solo nei processi industriali, ma anche in ambito domestico, dove variabili come temperatura, tempi di cottura e quantità di dolcificante utilizzato sono difficilmente controllabili.
In particolare, non si può escludere la formazione di composti clorurati durante preparazioni casalinghe che prevedono alte temperature, come cotture al forno o fritture con sucralosio.
Le raccomandazioni alla Commissione europea
Alla luce delle incertezze emerse, Efsa ha raccomandato alla Commissione europea di valutare con attenzione il potenziale rischio legato alla formazione di composti clorurati durante la cottura domestica e nei nuovi impieghi industriali del sucralosio.
La valutazione scientifica sarà ora oggetto di discussione tra Commissione europea e Stati membri, che dovranno decidere se mantenere invariato l’attuale quadro autorizzativo o introdurre eventuali limitazioni e condizioni d’uso più stringenti per i nuovi impieghi proposti.
TAG: EFSA, SICUREZZA ALIMENTARE, SUCRALOSIOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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