Cani
27 Gennaio 2026Sequestrato a Ercolano un allevamento clandestino di cani di piccola taglia allestito in una serra dismessa. Trovati 43 animali in condizioni igienico-sanitarie critiche. Gestore denunciato per abbandono e maltrattamento di animali

Un allevamento clandestino di cani di piccola taglia, attivo all’interno di una serra dismessa nel comune di Ercolano, in provincia di Napoli, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza. L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Portici, intervenuti dopo aver notato il continuo abbaiare proveniente da un terreno agricolo.
All’interno della struttura sono stati rinvenuti 43 cani di varie razze, tra cui barboncini, maltesi e spitz, detenuti in gabbie e in condizioni igienico-sanitarie definite critiche. Sul posto è intervenuto il personale della ASL Napoli 3 Sud, che ha accertato il mancato rispetto della normativa vigente in materia di allevamento e benessere animale. Gli animali erano costretti a vivere in spazi angusti, tra rifiuti speciali, scarti alimentari ed escrementi, un contesto che, secondo quanto rilevato dagli operatori sanitari, non garantiva condizioni minime di tutela della salute degli animali.
Nel corso dei controlli è emersa inoltre l’assenza del microchip identificativo per alcuni cani, elemento che ha impedito la tracciabilità degli animali e la verifica della loro provenienza. Durante l’ispezione sono state rinvenute anche due carcasse di animali, abbandonate all’interno di un sacco tra i rifiuti, a ulteriore conferma di una gestione priva di adeguate misure sanitarie e di smaltimento.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’allevamento abusivo sarebbe stato inserito in un circuito di commercio clandestino di cuccioli destinati al mercato nazionale. Considerando il valore di vendita dei cani di piccola taglia di razza, il giro d’affari potenziale è stato stimato in oltre 50 mila euro. L’attività si sarebbe svolta al di fuori di qualsiasi controllo ufficiale, senza documentazione sanitaria e senza il rispetto degli obblighi previsti per gli allevamenti autorizzati.
Il gestore dell’allevamento, un 25enne residente a Portici, è risultato privo di autorizzazioni e della documentazione attestante la titolarità degli animali. Al termine delle operazioni è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali. I 43 cani sono stati posti sotto sequestro e affidati in custodia giudiziale; entro 30 giorni il responsabile dovrà attenersi alle prescrizioni della ASL per la regolarizzazione delle condizioni indicate.
Il provvedimento è stato eseguito nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
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