Cani
04 Dicembre 2025All’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi parte un progetto innovativo di pet therapy in Rianimazione: cani formati e certificati affiancano pazienti, familiari e operatori sanitari per ridurre stress e migliorare il benessere emotivo

All’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi la Terapia Intensiva introduce per la prima volta un progetto strutturato di pet therapy con cani addestrati, certificati e guidati da un’équipe qualificata. L’iniziativa, avviata dall’Uoc di Anestesia Terapia Intensiva Analgesia diretta dal dottor Tonino Bernacconi, punta a migliorare il benessere psicologico di pazienti, familiari e operatori sanitari in un reparto ad alta complessità clinica. Due incontri mensili, formazione secondo le Linee Guida sugli Interventi Assistiti con Animali (Iaa) e un modello assistenziale già orientato all’umanizzazione delle cure rendono questa sperimentazione una delle prime nel suo genere in Italia.
L’Uoc di Anestesia Terapia Intensiva Analgesia dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, diretto dal Dottor Tonino Bernacconi, rappresenta da tempo un modello nazionale per l’umanizzazione delle cure. Colori caldi, pareti dipinte e il modello di Terapia intensiva aperta hanno modificato profondamente l’esperienza dei pazienti.
Già nel 2017 il reparto aveva introdotto la possibilità di far accedere gli animali domestici in corsia, con benefici documentati sui parametri vitali dei pazienti più fragili. Ora diventa realtà un progetto di pet therapy strutturata, come naturale evoluzione di questo percorso.
Si tratta di un’iniziativa innovativa pensata per migliorare il benessere psicologico di pazienti, familiari e operatori sanitari attraverso l’interazione guidata con cani.
L’iniziativa prende forma nel giugno 2023 dall’incontro tra il medico veterinario Silvia Scortechini, l’anestesista-rianimatore Antonella Jorio e la naturopata Cristana Carotti, che insieme fondano l’associazione “Mi Fido di te ETS”.
Le professioniste intraprendono la formazione prevista dalle Linee Guida Iaa, definite dalla Conferenza Stato-Regioni del 2015, ottenendo l’abilitazione necessaria per operare in un contesto clinico ad alta complessità.
Il progetto prevede due incontri mensili di circa due ore, durante i quali cani appositamente addestrati interagiscono con pazienti selezionati e con i loro familiari, sempre sotto supervisione sanitaria.
La presenza del cane, formato e certificato, all’interno della Terapia Intensiva ha obiettivi chiari: ridurre lo stress nei pazienti e nei loro familiari, facilitare la comunicazione con i familiari durante le visite e la relazione affettiva, migliorare il clima emotivo del reparto e offrire un supporto relazionale anche agli operatori sanitari.
Studi clinici dimostrano che l’interazione con gli animali può abbassare la pressione sanguigna e i livelli di cortisolo, favorendo un miglioramento del benessere psicologico immediato e una preziosa distrazione dal dolore.
L’Ast Ancona sottolinea come il progetto sia perfettamente coerente con la visione assistenziale del reparto, che punta a un modello di cura centrato sulla persona e alla creazione di un ambiente più umano anche nei contesti critici.
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