Alert sanitari
14 Ottobre 2025A Campinas, nello Stato di San Paolo, è stato inaugurato il più grande stabilimento mondiale per la produzione di zanzare Aedes aegypti contenenti il batterio Wolbachia. Il progetto di Oxitec mira a ridurre la diffusione di Dengue, zika e chikungunya attraverso una strategia di controllo biologico innovativa

A Campinas, nello Stato di San Paolo, la multinazionale britannica Oxitec ha inaugurato la più grande fabbrica al mondo per la produzione di zanzare Aedes aegypti modificate con il batterio Wolbachia, in grado di impedire lo sviluppo dei virus responsabili di Dengue, zika e chikungunya. Con una capacità produttiva di 190 milioni di zanzare a settimana, l’impianto potrà rifornire l’intera America Latina e l’area Asia-Pacifico, una volta ricevuta l’autorizzazione definitiva dall’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria brasiliana (Anvisa).
La tecnologia alla base del progetto di Oxitec sfrutta la presenza del batterio Wolbachia, naturalmente presente in oltre il 60% degli insetti, ma non nelle zanzare Aedes aegypti. Quando inoculato, il batterio impedisce la replicazione dei virus nell’organismo dell’insetto, tra cui Dengue, zika e chikungunya, bloccando la trasmissione all’uomo.
Le zanzare “modificate” vengono rilasciate nell’ambiente e si riproducono con quelle selvatiche, trasmettendo il batterio alla prole. In questo modo, nel tempo, la popolazione locale di Aedes aegypti diventa sempre più resistente alla trasmissione dei virus tropicali, contribuendo a ridurre drasticamente i casi di infezione.
Per semplificare la distribuzione globale, Oxitec ha sviluppato un sistema di spedizione di uova di zanzara in scatole di cartone: basta aggiungere acqua per farle schiudere in una settimana, con ogni confezione capace di coprire un’area di circa 5.000 metri quadrati.
Secondo Natalia Ferreira, Direttrice esecutiva di Oxitec in Brasile, l’impianto sarà in grado di proteggere fino a 100 milioni di persone ogni anno, superando le attuali limitazioni di produzione e distribuzione.
La soluzione, più sostenibile ed economica rispetto al rilascio di insetti adulti, rappresenta una nuova frontiera nel controllo biologico delle arbovirosi, in un momento in cui l’Organizzazione mondiale della sanità (Who) segnala una crescita record dei casi di Dengue a livello globale.
L’impianto potrà rifornire non solo il Brasile, ma anche altri paesi dell’America Latina e dell’Asia-Pacifico, con una capacità produttiva fino a 190 milioni di zanzare alla settimana, ma è ancora in attesa, dal mese di marzo, dell’approvazione dell’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria.
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