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08 Ottobre 2025Smantellata una rete criminale che, tra il 2017 e il 2022, avrebbe ottenuto oltre 20 milioni di euro in contributi agricoli illeciti. Coinvolti 48 imprenditori e sequestrati beni e terreni per 17 milioni di euro

La Procura europea (EPPO) e la Guardia di Finanza di Padova hanno smantellato un sistema di frodi ai danni del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), nell’ambito della Politica agricola comune (PAC). L’indagine, che ha portato al sequestro di oltre 17 milioni di euro e alla denuncia di 48 imprenditori agricoli, ha rivelato un sofisticato meccanismo per ottenere indebitamente contributi comunitari per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.
Le indagini, condotte dal 2021 al 2025 dal Gruppo della Guardia di Finanza di Padova in collaborazione con i Nuclei di polizia economico-finanziaria di Macerata e Rieti, le Sezioni aeree della Guardia di Finanza di Pratica di Mare e di Pescara e il Nucleo investigativo Polizia ambientale agroalimentare e forestale dell’Arma dei Carabinieri di Rieti, con il coordinamento della Procura europea di Venezia, hanno ricostruito due principali modalità di frode.
La prima consisteva nel frazionamento artificiale di un’azienda agricola del Padovano in dodici società di comodo dislocate tra Veneto, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, per eludere il tetto massimo dei contributi previsto dalla PAC (500mila euro annui per azienda).
La seconda riguardava la simulazione di pascolamenti su terreni formalmente concessi a soggetti compiacenti, che non svolgevano alcuna attività agricola reale. In questo modo gli organizzatori della frode ottenevano i sussidi, lucrando anche sui canoni di locazione dei terreni destinati al pascolo, concessi a prezzi fuori mercato.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Padova ha disposto un sequestro preventivo di 17,2 milioni di euro, oltre al congelamento di 8.590 diritti di pagamento di base PAC, per un valore di 4 milioni di euro, notificato ad Agea. Sono stati inoltre sequestrati terreni, appartamenti, ville e conti bancari, tutti riconducibili agli imprenditori coinvolti, i quali sono stati segnalati alla Procura regionale della Corte dei Conti del Veneto per un danno erariale pari a 32,1 milioni, derivanti dalla loro condotta fraudolenta.
TAG: EPPO, FEAGA, PAC, ZOOTECNIASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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