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28 Novembre 2025

Vaccinazione animale, Fve: La prevenzione è meglio dell’abbattimento

L’Assemblea Generale della Fve a Cipro adotta all’unanimità una nuova posizione strategica: più biosicurezza, visite preventive sistematiche e strategie vaccinali armonizzate per rafforzare la resilienza sanitaria europea

di Redazione Vet33


Vaccinazione animale, Fve: La prevenzione è meglio dell’abbattimento

Una strategia veterinaria veramente “pronta per il futuro” non può più basarsi sull’abbattimento come risposta principale alle emergenze epidemiche. È questo il messaggio al centro del documento approvato all’unanimità dall’Assemblea Generale della Federation of Veterinarians of Europe (FVE), riunita a Limassol, Cipro: una chiamata ad adottare politiche di prevenzione integrate, capaci di rafforzare la biosicurezza degli allevamenti e armonizzare l’uso della vaccinazione in tutta Europa.

Investire nella prevenzione per ridurre il rischio epidemico

Il documento, dal titolo Animal Vaccination: A Socio-Economic Foundation for Animal Health and European Resilience, parte da un principio chiave: “Prevenire è meglio che uccidere”. L’obiettivo è delineare un modello in cui biosicurezza, sorveglianza veterinaria e immunizzazione preventiva costituiscano la prima linea di difesa contro le malattie infettive, incluse quelle a potenziale impatto zoonotico.
La Fve invita governi nazionali, istituzioni europee, organizzazioni internazionali, allevatori, aziende farmaceutiche e professionisti veterinari a costruire un quadro comune che valorizzi le misure preventive e riconosca il loro ruolo strategico nella protezione della salute animale e della salute pubblica.

Le richieste all’Europa

Nel dettaglio, la Federazione chiede tre interventi politici prioritari:
1. Investimenti strategici nei servizi veterinari e nella logistica vaccinale. La Federazione sottolinea che sono fondamentali per implementare strategie armonizzate, garantire la disponibilità dei vaccini e sostenere le attività di sorveglianza in tutti i Paesi membri.
2. Accordi internazionali per riconoscere i programmi di vaccinazione. L’Obiettivo è ridurre barriere commerciali e definire un quadro giuridico che consenta l’uso della vaccinazione di emergenza senza compromettere lo status di assenza di malattia.
3. Sostenere ricerca, disponibilità e innovazione dei vaccini. La Fve evidenzia la necessità di strumenti come banche antigeniche, stoccaggi dedicati, percorsi accelerati di autorizzazione e il sostegno alla diffusione dei vaccini DIVA (Differentiating Infected from Vaccinated Animals), essenziali nei programmi di controllo avanzato.

Una visione One Health per una resilienza europea più solida

Per la Federazione, la prevenzione rappresenta un investimento socio-economico che rafforza simultaneamente:
● la salute e il benessere degli animali,
● la sostenibilità delle produzioni,
● la sicurezza alimentare,
● la protezione dei cittadini da rischi emergenti.
L’approccio richiesto è multilivello: più biosicurezza aziendale, più visite veterinarie preventive, più raccolta dati, più innovazione tecnologica.
L’impegno – sottolinea la Fve – sarà condiviso con la Commissione Europea, i governi nazionali, la Woah, le associazioni veterinarie e la filiera produttiva, con l’obiettivo di costruire un sistema realmente capace di anticipare e contenere le criticità sanitarie.

TAG: ABBATTIMENTO, BIOSICUREZZA, FVE, PREVENZIONE, VACCINAZIONE

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