Gatti
30 Luglio 2025Un raro caso zoonotico registrato a gennaio 2024 riaccende l’attenzione sulla peste e sui rischi legati al cambiamento climatico

Un uomo di 73 anni dell’Oregon ha contratto la peste bubbonica dal proprio gatto, infettato da Yersinia pestis, in uno dei casi più rari e precoci mai registrati nello Stato. L’episodio, avvenuto a gennaio 2024 e solo ora confermato dal Morbidity and Mortality Weekly Report dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), si è registrato fuori dalla stagione abituale della peste, sollevando nuove ipotesi sul ruolo del cambiamento climatico nella trasmissione zoonotica.
Tradizionalmente, i casi di peste in Oregon si verificano tra maggio e agosto, quando le pulci dei roditori sono più attive. Nel caso del 2024, invece, l’infezione si è manifestata in pieno inverno, a gennaio – ben prima rispetto agli altri 18 casi di peste registrati nel Paese negli ultimi 90 anni – a temperature medie di circa 10°C. Secondo il Cdc, un clima più mite potrebbe favorire la sopravvivenza delle pulci infette anche nei mesi freddi, prolungando il periodo di rischio.
Il 19 gennaio 2024 un gatto di due anni è stato portato dal veterinario per vomito e un ascesso al collo. Trattato con antibiotici orali, è stato poi sottoposto a drenaggio dell’ascesso il 24 gennaio. Il giorno successivo, il proprietario, che aveva avuto stretti contatti con l’animale, si è ferito accidentalmente a un dito. Il 26 gennaio ha notato un’ulcera dolente al polso, seguita da linfadenite e linfangite fino alla spalla.
Ricoverato il 30 gennaio, è stato inizialmente trattato per un’infezione batterica comune. Solo in seguito agli esami di laboratorio è stata confermata la presenza di Y. pestis. La terapia antibiotica mirata ha permesso la guarigione completa dell’uomo, mentre il gatto è morto non avendo potuto completare il trattamento.
La peste bubbonica è una malattia rara ma endemica in alcune aree rurali degli Stati Uniti occidentali. Causata da Y. pestis, si trasmette soprattutto tramite pulci infette dei roditori o per contatto diretto con animali malati, in particolare gatti. Se diagnosticata precocemente, può essere trattata con antibiotici efficaci.
Nel caso dell’Oregon, la peste non era stata sospettata in sede veterinaria, un elemento che secondo il Cdc evidenzia l’importanza di mantenere alta l’attenzione nelle aree endemiche. La prevenzione passa anche dal trattamento antiparassitario regolare degli animali domestici e dalla collaborazione tra veterinari e medici.
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