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25 Luglio 2025Tre comuni della Valle d’Aosta ricadono nella nuova zona di sorveglianza: chiesta alla Commissione Ue la fornitura urgente dei vaccini per l’intero patrimonio bovino regionale

Dopo i nuovi focolai di Lumpy Skin Disease (Lsd) notificati in Francia, l’Italia rafforza le misure di prevenzione al confine nord-occidentale. Courmayeur, La Thuile e Pré-Saint-Didier entrano ufficialmente in una zona di sorveglianza, come stabilito dall’Unità Centrale di Crisi riunitasi il 22 luglio con le autorità regionali. Per tutelare il patrimonio zootecnico valdostano, formato interamente da razze autoctone – alcune a rischio di estinzione – è stata avanzata alla Commissione Europea la richiesta di dosi vaccinali dalla Banca Vaccini Europea. Intanto in Sardegna, dove i focolai confermati sono 36, è già partita la campagna vaccinale, mentre nella penisola la situazione appare sotto controllo.
In seguito a recenti focolai di Lsd notificati in Francia, il 22 luglio si è tenuta una riunione dell’Unità Centrale di Crisi con la partecipazione delle Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, e del Coordinamento Interregionale, indetta per discutere le azioni da mettere in atto nella porzione di territorio della Valle d’Aosta che ricade nella zona di sorveglianza. In particolare, al momento, i Comuni interessati sono quello di Courmayeur, La Thuile e Pré-Saint-Didier, nei quali sono presenti diverse aree di pascolo.
In considerazione del rapido avanzamento del fronte della malattia dalla Francia e dell’elevato valore genetico del patrimonio zootecnico della Regione, costituito esclusivamente da razze autoctone, di cui una a rischio di estinzione, è stato stabilito di chiedere alla Commissione Europea la fornitura dalla Banca Vaccini Europea delle dosi necessarie per vaccinare l’intero patrimonio bovino della Regione Valle d’Aosta. Nella stima dei vaccini saranno con ogni probabilità inclusi anche i capi provenienti dalla Regione Piemonte per l’alpeggio.
Sono stati inoltre intensificati i contatti con le autorità sanitarie francesi per ricevere costanti aggiornamenti sulla situazione epidemiologica e sullo stato di avanzamento della campagna vaccinale locale.
Sulla penisola, la situazione si mantiene stazionaria con l’unico focolaio confermato in provincia di Mantova che è stato estinto il 28 giugno. Sulla base della sorveglianza effettuata nelle zone in restrizione e dei rintracci, non emergono al momento elementi indicativi di una circolazione attiva del virus.
In Sardegna, invece, sono 36 i focolai confermati, in provincia di Nuoro e Sassari. Le dosi vaccinali fornite dalla Banca Vaccini Europea sono arrivate in Regione il 21 luglio per la distribuzione su tutto il territorio e l’avvio della campagna vaccinale.
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