Alert sanitari
01 Luglio 2025La dermatite nodulare contagiosa arriva in Francia, segnalata dal Ministro dell’Agricoltura francese. Zone di restrizione e contenimento su 50 km, indagini epidemiologiche e sorveglianza intensificata

Per la prima volta in Francia, il Ministero dell'Agricoltura ha confermato un focolaio di dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease, Lsd) in un allevamento bovino della Savoia. Il laboratorio nazionale ha certificato l’infezione, scatenando l’attivazione immediata delle misure previste dalla normativa europea, ovvero l’istituzione di una zona di restrizione di 50 chilometri, con il rafforzamento della sorveglianza veterinaria e divieti sulla movimentazione degli animali. La scoperta è avvenuta a pochi giorni di distanza dai casi confermati in Italia, accendendo l’allarme tra le autorità sanitarie europee per un possibile rischio di espansione del virus.
Domenica 29 giugno 2025 è stato confermato per la prima volta in Francia un focolaio di dermatite nodulare contagiosa. A darne notizia è stato il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare francese. Secondo le autorità, i bovini presentavano segni clinici come febbre e noduli cutanei. Dopo le analisi, il laboratorio nazionale di riferimento ha confermato l’infezione da virus Lsd.
“Di conseguenza, e in conformità con la legislazione europea che impone l’eradicazione di questa malattia, con decreto prefettizio, il focolaio sarà depopolato per impedire che la malattia si stabilisca e si diffonda”, hanno confermato le autorità francesi.
La malattia ha colpito un allevamento bovino situato nel dipartimento francese della Savoia, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Il Ministero si è attivato tempestivamente ed è stata istituita una zona di 50 chilometri attorno al focolaio, insieme a misure preventive attraverso una sorveglianza veterinaria rafforzata, nonché restrizioni alla movimentazione del bestiame volte a impedire la diffusione della malattia ad altri allevamenti, in particolare oltre la zona regolamentata.
“Le prefetture dei dipartimenti di Savoia, Alta Savoia, Ain e Isère sono interessate dal perimetro delimitato di 50 chilometri attorno al focolaio. Saranno condotte indagini per identificare la fonte dell’infezione”, conclude il Ministero dell’Agricoltura.
In Italia, nello stesso periodo, è stato registrato un nuovo focolaio in Sardegna, sconfinando dalla provincia di Nuoro a quella di Sassari e aumentando così il numero totale di allevamenti coinvolti, che ora sono cinque.
TAG: FOCOLAIO, FRANCIA, LUMPY SKIN DISEASESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
18/09/2026
Il Ministero della Salute conferma la presenza del virus Shamonda in allevamenti di vacche da latte di Trento e Bolzano e in bovini provenienti dalla Francia. Il virus, non trasmissibile all'uomo,...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
Il tilcayo, piccolo felino delle foreste montane boliviane degli Yungas, è stato riconosciuto come nuova specie tramite analisi del DNA. È la prima descrizione formale di un felino selvatico in...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
Il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana in Toscana, Giorgio Briganti, fa il punto: 645 casi confermati nei cinghiali, virus circolante in sei province. In corso il rafforzamento...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
In occasione del 40° anniversario dello stabilimento di Portogruaro, Purina annuncia due investimenti per oltre 50 milioni di euro: il potenziamento della produzione nel segmento super premium e un...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022