Alert sanitari
21 Maggio 2025Un lavoratore di un allevamento a Montenegro, epicentro del primo focolaio nel Paese, era stato isolato per sintomi sospetti, ma le analisi escludono il contagio. I test genetici suggeriscono però che i casi rilevati nelle fattorie e nello zoo condividono lo stesso ceppo

Un caso sospetto di influenza aviaria in un lavoratore agricolo a Montenegro, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, è risultato negativo ai test effettuati dalla Fondazione Oswaldo Cruz (Fiocruz) di Rio de Janeiro. Il dipendente, che aveva sviluppato sintomi influenzali dopo il contatto con il pollame infetto, era stato posto in isolamento domiciliare come misura precauzionale. Intanto, i test genetici effettuati confermano che il ceppo rilevato negli allevamenti e nello zoo colpiti è identico, ma una connessione diretta tra i focolai resta da verificare.
Un caso sospetto di influenza aviaria in un lavoratore agricolo nella città brasiliana di Montenegro è risultato negativo, ha affermato martedì in una nota il Ministero della Salute del Rio Grande do Sul, lo Stato più a sud del Paese.
L’uomo aveva presentato sintomi influenzali dopo aver avuto contatti con pollame infetto ed era stato posto in isolamento domiciliare mentre campioni per l’analisi sono stati immediatamente inviati alla Fondazione Oswaldo Cruz, la Fiocruz di Rio de Janeiro.
Secondo la dichiarazione, l’addetto lavorava presso l’allevamento avicolo di Montenegro dove la scorsa settimana le autorità hanno identificato il primo caso di influenza aviaria in Brasile in un allevamento commerciale. Da allora non si sono più avute segnalazioni di infezioni umane nel Pease.
In una nota, la Segreteria del Ministero della Salute ha annunciato di aver intensificato il monitoraggio sulle persone dopo l’individuazione del virus in uccelli nello Zoo di Sapucaia do Sul, città di 132.000 abitanti, sempre nel Rio Grande do Sul, e dell’allevamento a Montenegro.
Il virus è stato rilevato in 35 animali nell’allevamento, ma “è già stato effettuato l’abbattimento totale ed il blocco perché (il virus) non esca dallo stato del Rio Grande do Sul e si possa rapidamente contenere il focolaio” ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura del Brasile Carlos Fávaro.
I risultati dei test genetici hanno suggerito che il primo focolaio di influenza aviaria avvenuto nell’allevamento di pollame condivide lo stesso ceppo con i casi riscontrati negli animali dello zoo. Tuttavia, Rosane Collares, Direttrice del Dipartimento dell’agricoltura dello Stato, ha affermato che non è ancora possibile accertare una relazione diretta tra i due focolai.
CITATI: CARLOS FAVARO, ROSANE COLLARESSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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