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19 Maggio 2025

Influenza aviaria, focolaio in Brasile. Gli altri Paesi bloccano le importazioni

Il primo focolaio di influenza aviaria in un allevamento commerciale del principale esportatore mondiale di pollame ha innescato misure restrittive globali, con gravi ripercussioni economiche per il Paese

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, focolaio in Brasile. Gli altri Paesi bloccano le importazioni

Dopo la conferma del primo focolaio di influenza aviaria H5N1 in un allevamento commerciale brasiliano, Messico, Cile e Uruguay si uniscono ad Argentina, Cina, Unione europea e altri Paesi nel bloccare temporaneamente le importazioni di pollame dal Brasile. La misura precauzionale, che potrebbe compromettere il commercio di oltre 5 milioni di tonnellate di carne di pollo esportate annualmente, rappresenta un duro colpo per il principale esportatore mondiale di pollame. 
 

Il più grande esportatore di pollame

Il Brasile è il più grande esportatore di pollame al mondo. Nel 2024, ha esportato circa 10 miliardi di dollari di carne di pollo, pari a circa il 35% del commercio globale, e oltre 5 milioni di tonnellate di prodotti a base di pollo. Gran parte proveniva da poche aziende di trasformazione della carne che spediscono in circa 150 Paesi. Cina, Giappone, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono tra le principali destinazioni delle esportazioni.

Il focolaio 

Il Brasile ha confermato per la prima volta focolai di influenza aviaria altamente patogena tra gli uccelli selvatici nel maggio 2023, ma fino a venerdì scorso non aveva mai registrato alcun caso in un allevamento commerciale.
Il focolaio si è verificato nella città di Montenegro, nello Stato più meridionale, Rio Grande do Sul. Lo Stato fornisce il 15% della produzione totale e delle esportazioni di pollame brasiliano, secondo un rapporto del luglio 2024dell’associazione nazionale di produttori di carne suina e pollame (ABPA).
I funzionari statali hanno affermato che l’epidemia ha già causato la morte di 17.000 polli da allevamento, sia direttamente a causa della malattia, sia a causa dell’abbattimento precauzionale, mentre i funzionari veterinari sono al lavoro per isolare l’area e cercano altri casi in un raggio di 10 km (6 miglia).

Le misure precauzionale

Quando il Brasile ha confermato il suo primo focolaio di influenza aviaria in un allevamento di pollame, ha innescato il divieto commerciale a livello nazionale per il suo principale acquirente, la Cina, che restrizioni a livello statale per gli altri grandi consumatori. 
Il focolaio è stato identificato in un’azienda agricola fornitrice di Vibra Foods, un’attività brasiliana sostenuta da Tyson Foods. Vibra, che ha 15 stabilimenti di lavorazione in Brasile ed esporta in oltre 60 Paesi, e Tyson non hanno risposto immediatamente alle domande dei giornalisti.
Il Ministro dell’Agricoltura brasiliano, Carlos Favaro, ha tuttavia dichiarato che, in base ai protocolli esistenti, Paesi come Cina, Unione Europea e Corea del Sud vieteranno le importazioni di pollame per 60 giorni.
L’Argentina, invece, ha dichiarato che sospenderà le importazioni di tutti i prodotti avicoli brasiliani finché il Paese non sarà dichiarato esente dal virus.
Favaro ha anche affermato che i protocolli recentemente rivisti con i principali acquirenti – tra cui Giappone, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita – prevedono restrizioni solo sulle spedizioni provenienti dallo Stato interessato e, in un secondo momento, solo dal Comune colpito.
Secondo le dichiarazioni del Ministro, il Brasile sta già lavorando per contenere l’epidemia e negoziare un allentamento delle restrizioni commerciali in tempi più rapidi rispetto ai due mesi concordati nei protocolli.

“Possiamo tranquillizzare il mercato e i consumatori, dimostrando che altre parti del Paese non corrono alcun rischio di focolaio... e con ciò, ottenere una certa flessibilità da quei Paesi che hanno imposto un divieto totale” ha affermato. I prodotti a base di pollo spediti entro giovedì non saranno interessati da alcuna restrizione commerciale.

CITATI: CARLOS FAVARO
TAG: BRASILE, H5N1, IMPORTAZIONE, INFLUENZA AVIARIA HPAI

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