Professione
14 Maggio 2025Si rafforza la richiesta di un impegno concreto per riattivare il corso di laurea in Medicina Veterinaria all’Università Magna Graecia di Catanzaro, chiuso nel 2010. C’è il rischio di lasciare spazio alle università private e di perdere un’occasione strategica per il territorio calabrese

Un appello pubblico al rettore dell’Università Magna Graecia (Umg) di Catanzaro, Giovanni Cuda, è quello lanciato da Antonello Talerico, consigliere di Regione Calabria, affinché vengano superati gli ostacoli che finora hanno impedito il rilancio del percorso formativo del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, chiuso nel 2010 per carenze strutturali e gestionali.
Data la crescente domanda di professionisti nel settore e l’apertura di nuovi dipartimenti di veterinaria in università pubbliche, nonché la concorrenza delle private, Talerico sottolinea l’urgenza di una risposta per evitare l’ennesima occasione persa per Catanzaro e la Calabria.
Talerico ha ricordato che l’Umg ha avuto in passato un corso attivo fino al 2010 e che, già nel 2023, si è tentato di riattivarlo con il sostegno della Regione Calabria e degli ordini professionali. Un tentativo che però è naufragato a causa del parere negativo dell’Anvur, legato a criticità strutturali e gestionali, tra cui la carenza di personale docente e infrastrutture inadeguate. Secondo Talerico, tuttavia, il mancato rilancio del corso rappresenta un’occasione persa per tutto il territorio calabrese, soprattutto in un contesto in cui la domanda di veterinari è in crescita.
“La mancata attivazione del corso calabrese rappresenta un’altra occasione persa per il territorio – sottolinea il consigliere –, soprattutto in un contesto nazionale di crescente domanda di professionisti veterinari nei settori della zootecnia, della sicurezza alimentare e degli animali da compagnia, una domanda che sarà soddisfatta anche dall’iniziativa privata”.
Nel frattempo, altre università italiane – prima su tutte Roma Tor Vergata, che ha già attivato il corso per l’anno accademico 2024/2025, e poi Palermo, che sta procedendo per fare lo stesso nel successivo – hanno investito con decisione, registrando un alto numero di iscrizioni. Anche alcune università private, come la Link University che in Calabria sta trovando spazio, puntano sul settore, data la forte domanda di medici veterinari e approfittando del vuoto lasciato da alcune Regioni.
CITATI: ANTONELLO TALERICO, GIOVANNI CUDA“L’UMG oltre a perdere terreno nei confronti delle altre università pubbliche calabresi, per le attivazioni dei nuovi corsi di medicina, ingegneria, AI, Innovation, agritech, etc…, rischia anche di farsi sottrarre risorse e studenti dalle università private, come sta avvenendo per alcuni corsi che avremmo potuto avviare o riattivare presso l’Umg da anni orsono” rimarca Talarico, che conclude: “Siamo pronti a sostenere iniziative di questa portata anche a livello politico ed istituzionale, poiché si darebbe riscontro alle esigenze economiche e di sviluppo dell’intero territorio”.
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