Professione
14 Marzo 2025Ad Alvignano, durante la Giornata Nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, due medici veterinari dell’ASL di Caserta sono stati aggrediti mentre eseguivano un’ordinanza di sequestro di due pitbull pericolosi. La Federazione, l’Ordine dei Veterinari e la Direzione Strategica dell’ASL esprimono la loro solidarietà

Il 12 marzo 2025, in concomitanza con la Giornata Nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, due medici veterinari dell’ASL di Caserta sono stati aggrediti a colpi di bastone ad Alvignano, durante l’esecuzione di un’ordinanza sindacale per il sequestro di due pitbull considerati pericolosi. La proprietaria dei cani ha attaccato uno dei veterinari, causandogli lesioni che hanno richiesto cure ospedaliere. L’Ordine dei Medici Veterinari di Caserta e la Direzione Strategica dell'ASL hanno espresso ferma condanna per l'accaduto, sottolineando l'intollerabilità di tali atti di violenza e assicurando pieno supporto ai colleghi coinvolti.
Mercoledì 12 marzo, una squadra composta da due Medici Veterinari dell’ASL Caserta, due accalappiacani e funzionari della Polizia Municipale si è recata presso un’abitazione privata di Alvignano (Caserta) per dar seguito a un’Ordinanza Sindacale che imponeva l’allontanamento temporaneo di due cani, razza pitbull, detenuti da una coppia e già noti alle forze dell’ordine.
I cani, infatti, spesso uscivano dall’abitazione aggredendo e terrorizzando persone e altri cani, per cui il Sindaco di concerto con i Servizi Veterinari aveva imposto la costruzione di un recinto per il loro contenimento.
Durante l’operazione, la proprietaria dei cani si è improvvisamente scagliata contro uno dei due veterinari colpendolo ripetutamente con un bastone di legno, provocandogli numerose ecchimosi e un versamento sull’omero, come refertato dall’ospedale di Piedimonte Matese, dove il Veterinario è stato costretto a ricorrere. L’aggressore è stato denunciato per aggressione a pubblico ufficiale.
I cani sono stati sequestrati da un’altra squadra giunta successivamente; i due pitbull sono ora ospitati in una struttura sicura e saranno restituiti quando le condizioni per la loro detenzione saranno sufficientemente garantite per la tutela della salute pubblica.
Il Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Caserta, Sante Roperto, in merito ai fatti ha dichiarato: “A nome di tutto il Consiglio Direttivo esprimo ferma condanna per la vile aggressione subita dai colleghi medici veterinari aggrediti ieri ad Alvignano durante un controllo ufficiale. Questo episodio di violenza, ironia della sorte accaduto il 12 marzo nella Giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, rappresenta un attacco intollerabile all'intera comunità veterinaria e agli sforzi profusi nella tutela della salute pubblica e animale. Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà ai colleghi aggrediti, assicurando loro il pieno supporto dell'Ordine. Non permetteremo che la violenza e l'intimidazione ostacolino il nostro impegno professionale e la nostra missione a servizio della comunità”
Anche la Direzione Strategica dell’Asl di Caserta, diretta dal dottor Amedeo Blasotti, ha espresso in un comunicato “tutta la propria solidarietà ai Medici Veterinari, vittime dell’ennesima aggressione” comunicando che “si costituirà parte civile qualora ci saranno risvolti di ordine legale”.
La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi), nello stigmatizzare l’ennesimo episodio di violenza, ha informato di aver tradotto in azione l’impegno assunto di chiedere con urgenza al Governo un intervento legislativo mirato sulle previsioni del Decreto-legge 1° ottobre 2024, n. 137.
Proprio in occasione della celebrazione della Giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, la Federazione si è rivolta al Ministro della Salute Orazio Schillaci, al Sen. Francesco Zaffini e all’ On. Ugo Cappellacci, al fine di sensibilizzarli circa l’esigenza di realizzare un intervento legislativo mirato sulle previsioni normative vigenti così che, rafforzando le misure di prevenzione della violenza per chi lavora in contesti territoriali tra i più disparati, possano divenire uno strumento maggiormente idoneo a tutelare i medici veterinari.
Per la Fnovi, le importanti modifiche apportate al codice penale e al codice di procedura penale che puniscono gli episodi di violenza che si realizzano “all’interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private” (art. 635 c.p. nonché art. 382-bis, comma 1-bis, c.p.p.) non sembrano sufficientemente adeguate a tutelare i medici veterinari spesso impegnati in situazioni pericolose in altri contesti, perché al cospetto di allevatori, di imprenditori rispetto ai quali diventa necessario prendere dei provvedimenti, rilevare sanzioni, fare dei blocchi sanitari e sequestri che sono idonei ad inficiare sensibilmente le loro economie. I medici veterinari per la loro peculiare situazione di esercizio di funzioni dislocate sul territorio, in aziende private e spesso in realtà rurali isolate, corrono rischi che non possono più essere sottovalutati.
CITATI: AMEDEO BLASOTTI, FRANCESCO ZAFFINI, ORAZIO SCHILLACI, SANTE ROPERTO, UGO CAPPELLACCISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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