Professione
06 Dicembre 2024L’Istituto Superiore di Sanità è stato designato Laboratorio di riferimento europeo per le infezioni da elminti e protozoi trasmesse da cibo, acqua e vettori. Collaborerà con altri istituti internazionali per affrontare le minacce zoonotiche in chiave One Health

L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha assunto un ruolo di primo piano nella lotta contro le infezioni parassitarie in Europa, grazie alla designazione della Commissione Europea come Laboratorio di Riferimento Ue sugli Elminti e sui Protozoi a trasmissione alimentare, idrica e vettoriale (Eurl-Hp). L’incarico, che durerà fino al 2031, coinvolge anche altre istituzioni come il Folkhälsomyndigheten svedese, e si inserisce in una strategia più ampia di preparazione e risposta alle minacce sanitarie transfrontaliere.
Il Reparto Parassitosi Alimentari e Neglette (Pan), con il supporto del Reparto Malattie Trasmesse da Vettori (Mtv) del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss, è stato designato come nuovo Laboratorio di riferimento europeo per quanto riguarda le infezioni parassitarie da elminti e protozoi, un gruppo di patogeni che causano malattie come l’echinococcosi, la trichinellosi, la toxoplasmosi e la malaria. Lo annuncia una nota dell’Iss, dopo che la designazione è stata firmata dalla Commissione europea.
Fino al dicembre 2031 il laboratorio – che prende il nome di European Union Reference Laboratory for public health on food, water and vector-borne Helmints and Protozoa (Eurl-Hp) – coordinerà i network di laboratori nazionali dei Paesi europei, promuovendo le buone pratiche e l’allineamento sulla diagnostica, offrendo metodi di analisi e materiale di riferimento per contrastare possibili minacce transfrontaliere causate da patogeni parassitari.
“La nostra ambizione – spiega Adriano Casulli, responsabile del nuovo Eurl-Hp – nel campo della sanità pubblica, congiuntamente all’altro laboratorio di riferimento europeo sui parassiti (Eurl-P) impegnato nella sicurezza alimentare, sarà quella di creare un sistema binario in chiave One Health per sostenere il controllo delle malattie infettive parassitarie in Europa”.
I protozoi e gli elminti sono organismi unicellulari e pluricellulari. Alcuni di questi possono causare malattie nell’uomo a carattere zoonotico, dovute ad agenti trasmessi per via diretta o indiretta, dagli animali all’uomo. Le vie di trasmissione sono molteplici e includono l’ingestione di alimenti o acque contaminate (echinococcosi, trichinellosi, giardiasi, criptosporidiosi, teniasi e anisakiasi), il contatto mano-bocca con suolo o oggetti contaminati (echinococcosi o geoelmintiasi) o tramite insetti vettori di patogeni parassitari (malaria e leishmaniosi).
Oggi, le malattie infettive parassitarie sono sempre più frequenti al di fuori delle regioni endemiche (che spesso sono le aree tropicali), a causa dei cambiamenti climatici, del mercato globale degli alimenti, delle migrazioni e dei viaggi internazionali. Alcune di queste però sono storicamente endemiche in Italia, come l’echinococcosi, la trichinellosi e la leishmaniosi.
La Commissione europea ha adottato un regolamento di esecuzione che designa più laboratori di riferimento europei (Eurl) per la salute pubblica, rafforzando ulteriormente le difese sanitarie dell’Ue.
Attraverso il coordinamento dell’Ecdc, gli Eurl supporteranno i laboratori nazionali per la salute pubblica garantendo la comparabilità dei dati e il rafforzamento delle capacità sui metodi di laboratorio dell’Unione. Ciò include sforzi per allineare la diagnosi e i test per la sorveglianza, la notifica e la segnalazione delle malattie, nonché riunire le competenze scientifiche in tutta l’Ue per migliorare la preparazione, la rapida individuazione e risposta.
Come anticipato, l’Iss guiderà il laboratorio su elminti e protozoi, lavorando insieme al Folkhälsomyndigheten di Solna (Svezia).
Quale Laboratorio di riferimento dell’Ue per la sanità pubblica sui batteri di origine alimentare e idrica, invece, è stato designato il Statens Serum Institut di Copenaghen (Danimarca), che lavorerà insieme al Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu di Bilthoven (Paesi Bassi), con il supporto dell’Iss.
Infine, il Laboratorio di riferimento Ue sui virus di origine alimentare e idrica sarà guidato dal Norwegian Institute of Public Health (NIPH) di Oslo (Novergia), con cui collaboreranno il Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu e il Regensburg University Medical Center di Regensburg (Germania).
I tre Eurl sono designati per sette anni e le loro attività saranno finanziate nell’ambito del programma EU4Health.
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