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15 Novembre 2024

Dengue in Italia: 682 casi nel 2024, focolai sotto controllo secondo l’Iss

L’Istituto Superiore di Sanità conferma: al 12 novembre, nessuna nuova infezione da 16 giorni. Dei casi registrati quest’anno, 214 sono autoctoni. Al via la fase finale di monitoraggio per la chiusura definitiva

di Redazione Vet33


Dengue in Italia: 682 casi nel 2024, focolai sotto controllo secondo l’Iss

Nell’ultimo bollettino pubblicato il 12 novembre, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha annunciato che nelle ultime 7 settimane c’è stata una riduzione significativa delle infezioni. Inoltre, non si segnalano nuovi casi da 16 giorni. Con 682 casi totali registrati dall’inizio dell’anno, di cui 214 autoctoni, tutti i focolai, inclusi quelli più rilevanti nelle Marche ed Emilia-Romagna, sono sotto controllo e si avviano verso la chiusura definitiva.
 

Il bollettino

“Non sono stati segnalati nuovi casi con insorgenza dei sintomi negli ultimi 16 giorni (28 ottobre-12 novembre) - si legge nell’ultimo report pubblicato dall’Iss - evidenziando nelle ultime 7 settimane una significativa riduzione del numero di nuove infezioni associate a questo focolaio, che continuano a essere sottoposte a verifica e conferma".
“Al 12 novembre tutti i focolai di virus Dengue autoctoni sul territorio nazionale risultano controllati, con limitata attività recente” continua la nota. Per questo motivo, “è stata attivata la fase finale di monitoraggio finalizzata alla chiusura definitiva dei focolai”.

Il bilancio complessivo per il 2024 dei casi di Dengue è di 682 confermati e segnalati al sistema nazionale di sorveglianza (1° gennaio - 12 novembre): di questi 468 sono associati a viaggi all’estero, mentre 214 autoctoni. L’età mediana degli infettati, metà maschi e metà femmine, è di 45,5 anni. Non è stato registrato alcun decesso.

“Il focolaio di dimensioni maggiori – ricorda l’Iss – è quello che ha interessato Fano nelle Marche, con 144 casi di virus Dengue di tipo 2 (Denv-2) tutti sintomatici, di cui 142 notificati dalla Regione Marche e 2 dalla Toscana.
Un altro focolaio, di dimensioni più contenute (35 casi confermati di Denv-2) – prosegue il bollettino – è stato identificato in un comune dell’Emilia Romagna, che non registra nuovi casi da più un mese e per il quale sono in corso indagini epidemiologiche; al momento non vi sono evidenze microbiologiche che colleghino questi casi con il focolaio marchigiano. Sono stati inoltre segnalati un focolaio con 12 casi confermati in Lombardia (virus Dengue di tipo 1, Denv-1), con nessun nuovo caso da più di un mese, e un focolaio con 15 casi confermati in Abruzzo (Denv-2) e nessun nuovo caso negli ultimi 19 giorni; per entrambi sono in corso indagini epidemiologiche. Alcuni ulteriori casi sporadici e focolai di dimensioni contenute di infezione autoctona da Denv di tipo 1, 2 e 3 sono stati segnalati in Veneto (1 caso), Emilia-Romagna (1 caso), Toscana (2 casi), Marche (3 casi) e Abruzzo (1 caso); le indagini epidemiologiche condotte fino al 12 novembre non hanno evidenziato collegamenti epidemiologici o microbiologici con i casi segnalati in altre regioni o con gli altri focolai descritti”.

TAG: DENGUE, FOCOLAIO, ISS

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