Professione
31 Ottobre 2024L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana diventa Centro di eccellenza per la salute dei primati non umani, rafforzando la sorveglianza One Health e la prevenzione delle zoonosi

Con una decisione del Ministero della Salute, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (Izslt) è stato designato dal Ministero della Salute come Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani. Il riconoscimento valorizza decenni di esperienza nell’ambito delle malattie infettive e della diagnostica veterinaria, e sottolinea l’importanza di investire in prevenzione e gestione delle zoonosi, in una prospettiva One Health.
Presso la sede di Roma dell’Izslt è stato istituito il Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani, settimo centro di referenza nazionale per l’Istituto. Il nuovo centro offrirà un punto di riferimento avanzato per la Salute Pubblica e la ricerca biomedica in ottica “One Health”.
L’Istituto negli anni ha acquisito una fortissima esperienza nella diagnosi e nella gestione delle patologie dei primati, nonché nei settori della diagnostica, dell’approfondimento scientifico e della sorveglianza nelle malattie nei primati non umani, consolidando collaborazioni con giardini zoologici e bioparchi per la conservazione e loro detenzione e con enti di ricerca e, in particolare, con l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani (INMI), che ha consentito all’Izs di raggiungere gli attuali standard capacitivi.
Il Commissario Straordinario dell’Istituto, il Dottor Stefano Palomba, ha espresso profonda e piena soddisfazione per questo nuovo centro: “L’istituzione del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani rappresenta il giusto riconoscimento per l’impegno profuso sempre in modo silente ma aderente alle Istituzioni e consolida il ruolo dell’Istituto quale punto di riferimento per la tutela della salute pubblica. Grazie alle nostre competenze, sviluppate in decenni di attività, questo centro rappresenterà un ulteriore punto di riferimento nazionale per il monitoraggio e la prevenzione delle malattie nei primati non umani, cruciali per la ricerca e la biodiversità”.
I primati non umani, categoria che include scimmie e lemuri, sono specie fondamentali sia per la conservazione della biodiversità sia per la ricerca biomedica. Il loro stato di salute rappresenta un importante indicatore il cui monitoraggio garantisce la necessaria awareness per prevenire spillover di zoonosi e malattie infettive e garantire condizioni di benessere, soprattutto negli esemplari detenuti in Centri di ricerca o giardini Zoologici.
Il nuovo Centro di Referenza Nazionale avrà i seguenti obiettivi:
● creare un sistema strutturato di referenti nei singoli Istituti Zooprofilattici per coordinare le attività a livello nazionale;
● assicurare diretto supporto tecnico-scientifico al Ministero della salute;
● supportare, anche da un punto di vista diagnostico e analitico, ai fini della loro gestione sanitaria, gli stabilimenti che detengono primati non umani e le Autorità sanitarie territorialmente competenti;
● organizzare corsi di formazione per il personale sanitario nazionale;
● promuovere sorveglianza e coadiuvare le articolazioni deputate alla analisi epidemiologica;
● collaborare con altri centri di referenza e istituzioni di ricerca allo scopo di salvaguardare la salute dei primati in cattività e contribuire alla conservazione della biodiversità.
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