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16 Marzo 2022 Cavalli, asini, muli e zebre: porte aperte anche per gli equidi dell’Ucraina; ecco l’appello rivolto da ENPA, IHP, Il rifugio degli asinelli, LAV, Progetto Islander e La rete dei santuari di animali liberi in Italia, al Ministero degli Affari Esteri e a quello della Salute
Trasparenza e tracciabilità, ma accoglienza anche per gli equidi dell'Ucraina. Un gruppo di associazioni animaliste chiede al Ministero della Salute e quello degli Esteri un’ulteriore apertura, che non si limiti a cani e gatti, ma consenta di dare rifugio a cavalli, asini muli e zebre.
“Vi chiediamo – si legge infatti nella lettera inviati ai due Ministeri – di avanzare questa possibilità ai vostri interlocutori istituzionali in Ucraina. Considerato che il direttore della Dg Sante della Commissione europea Bernard Van Goethem ha già consentito l’ingresso agevolato degli animali da compagnia al seguito dei profughi ucraini per ragioni umanitarie straordinarie, abbiamo formulato la richiesta che venga consentito l’ingresso temporaneo agli equidi, con l’indicazione del soggetto ospitante e con la garanzia, da parte delle associazioni, dello svolgimento dei necessari accertamenti sanitari all’arrivo degli animali presso la stalla ospitante”.
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