Professione
16 Marzo 2026Minacce e aggressioni verbali contro due dirigenti veterinari impegnati nella visita ante-mortem. Il sindacato FVM: “Episodi sempre più frequenti, servono tutele efficaci per chi garantisce sicurezza alimentare”

Due dirigenti veterinari dell’Asl di Benevento sono stati aggrediti e minacciati durante un controllo istituzionale in uno stabilimento di macellazione. L’episodio, avvenuto a fine febbraio durante le operazioni di identificazione degli animali e di visita ante-mortem, rappresenta un nuovo caso di intimidazione nei confronti dei professionisti impegnati nei controlli ufficiali sulla sicurezza alimentare. I medici veterinari, nonostante le difficoltà, hanno portato a termine le attività ispettive e successivamente sporto denuncia.
Minacce durante i controlli sanitari
Secondo quanto riportato, l’aggressione è avvenuta nel corso delle attività di verifica previste dalla normativa sanitaria nei macelli, quando i due dirigenti veterinari dell’Asl stavano procedendo con l’identificazione degli animali e con la visita ante-mortem.
Le minacce e le aggressioni verbali sarebbero state rivolte ai professionisti con l’obiettivo di ostacolare le operazioni di controllo. Nonostante il clima di tensione, i due professionisti hanno completato tutte le procedure previste, portando a termine la seduta di macellazione e presentando successivamente denuncia alle autorità competenti.
L’intervento del sindacato
Sull’episodio è intervenuto il Segretario aziendale della Federazione Veterinari e Medici (FVM), Angelo Zerella, che ha sottolineato come episodi di intolleranza nei confronti dei controlli sanitari stiano diventando sempre più frequenti.
“Non bastano più le parole – ha dichiarato – perché episodi di intolleranza verso i controlli sanitari stanno diventando sempre più frequenti. I veterinari pubblici operano in allevamenti, macelli e aziende private per garantire la sicurezza alimentare e la salute dei cittadini e queste aggressioni non possono essere tollerate”.
Zerella ha ricordato che, nonostante le norme abbiano introdotto negli ultimi anni strumenti di tutela e sanzioni più severe contro le aggressioni al personale sanitario, persistono criticità soprattutto nei servizi territoriali, dove i professionisti operano spesso in contesti potenzialmente conflittuali.
Prevenzione e procedure attivate dall’Asl
Secondo quanto riferito dal sindacato, l’Asl di Benevento ha già attivato specifiche procedure per la prevenzione degli atti di violenza nei confronti del personale sanitario. Tra le misure previste figurano segnalazioni formali degli episodi, indagini interne e percorsi di formazione dedicati alla gestione delle situazioni di rischio.
L’invito rivolto ai professionisti è quello di segnalare sempre gli episodi di aggressione, spesso sottovalutati o non denunciati a causa della crescente normalizzazione di comportamenti intimidatori.
Le tutele previste dal nuovo contratto
Sul tema della sicurezza dei professionisti è intervenuto anche il SIVeMP, ricordando che il CCNL 2022-2024 della dirigenza sanitaria, sottoscritto il 27 febbraio 2026, ha introdotto nuove tutele per il personale vittima di aggressioni da parte di terzi. Tra le misure previste figurano:
● patrocinio legale a carico dell’azienda sanitaria
● possibilità di supporto psicologico su richiesta del dirigente aggredito.
Il sindacato ha inoltre richiamato l’attenzione sulle criticità ancora presenti nella normativa e nei sistemi di monitoraggio degli episodi di violenza.
Un questionario nazionale sulle aggressioni ai veterinari
Proprio in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, il SIVeMP ha lanciato un nuovo questionario rivolto ai medici veterinari.
L’indagine, che resterà online per tutto il 2026, ha l’obiettivo di raccogliere dati sugli episodi di aggressione e intimidazione subiti dai professionisti durante l’attività di controllo e vigilanza.
Secondo il sindacato, una maggiore conoscenza del fenomeno rappresenta un passaggio fondamentale per sviluppare strumenti di prevenzione e rafforzare le tutele per i veterinari impegnati nei controlli ufficiali sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica.
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