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Alimentazione

16 Marzo 2026

Ogm negli alimenti, nel 2024 solo 4,7% campioni positivo e nessuna irregolarità

Pubblicato il report del Ministero della Salute sul Piano nazionale di controllo Ogm negli alimenti. Nessun campione non conforme e presenza autorizzati limitata e a concentrazioni molto basse

di Redazione Vet33


Ogm negli alimenti, nel 2024 solo 4,7% campioni positivo e nessuna irregolarità

Nel 2024 i controlli ufficiali sulla presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm) negli alimenti hanno confermato un quadro di sostanziale conformità alla normativa europea. È quanto emerge dalla relazione annuale del Piano nazionale Ogm pubblicata dal Ministero della Salute: su 640 campioni analizzati sul territorio italiano la percentuale di positività è stata del 4,7%, ma senza alcun caso di non conformità rispetto agli obblighi di etichettatura e alle disposizioni comunitarie.

Il Piano nazionale di controllo sugli Ogm

Il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di Ogm negli alimenti è predisposto dal Ministero della Salute dal 2006, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli Ogm (CROGM) e con l’Istituto superiore di sanità (Iss).

L’obiettivo è programmare e coordinare le attività di controllo svolte dalle Autorità sanitarie regionali e provinciali, garantendo l’applicazione della normativa europea che disciplina gli organismi geneticamente modificati. 

Il riferimento principale è rappresentato dai Regolamenti (Ce) n. 1829/2003, sugli alimenti e mangimi geneticamente modificati, e n. 1830/2003, sulla tracciabilità e l’etichettatura degli Ogm, e dal Regolamento (Ue) 2017/625, relativo ai controlli ufficiali lungo la filiera alimentare.

I risultati dei controlli nel 2024

Nel 2024 sono stati prelevati e analizzati 640 campioni di alimenti sul territorio nazionale, un dato sostanzialmente in linea con quello registrato nell’anno precedente. Dai controlli è emerso che:
● il 4,7% dei campioni è risultato positivo alla presenza di Ogm autorizzati
● nessun campione è risultato non conforme alla normativa vigente.

La presenza di Ogm rilevata riguarda quindi esclusivamente organismi autorizzati e a concentrazioni estremamente basse, nel rispetto delle soglie stabilite dalla legislazione europea.

Secondo il Ministero, questi risultati confermano sia la crescente attenzione degli operatori del settore alimentare lungo tutta la filiera – dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito – sia l’efficacia del sistema dei controlli ufficiali.

I controlli alle frontiere

Una parte importante dell’attività di monitoraggio riguarda anche i controlli sui prodotti alimentari importati. Nel corso del 2024, presso i Posti di Controllo Frontalieri (PCF), sono stati effettuati 127 campionamenti su alimenti provenienti da Paesi terzi. Anche in questo caso nessun campione è risultato non regolamentare.

I PCF svolgono un ruolo centrale nella catena dei controlli ufficiali, in quanto rappresentano il primo presidio sanitario nella verifica dei prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi destinati alla commercializzazione sul mercato nazionale.

Il ruolo dei laboratori pubblici

Anche le analisi di laboratorio rappresentano un elemento fondamentale del sistema di controllo. Nel 2024 i laboratori pubblici, coordinati dal Laboratorio nazionale di riferimento presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana (Izslt), hanno analizzato complessivamente 767 campioni, contribuendo in modo significativo alle attività di monitoraggio. Questa rete di laboratori consente di garantire uniformità metodologica e affidabilità nelle analisi sulla presenza di Ogm negli alimenti.

Una presenza limitata

I risultati della relazione 2024 confermano un dato già osservato negli anni precedenti: la presenza di Ogm autorizzati negli alimenti commercializzati in Italia rimane molto limitata. Il rispetto dei requisiti di etichettatura previsti dalla normativa europea consente inoltre di assicurare una corretta informazione ai consumatori e una piena tracciabilità lungo la filiera alimentare.

Nel complesso, il sistema di controllo italiano continua quindi a garantire un elevato livello di vigilanza sul mercato degli alimenti geneticamente modificati, in linea con gli obiettivi di sicurezza alimentare stabiliti a livello europeo.

TAG: CROGM, ISS, IZS DEL LAZIO E DELLA TOSCANA, MINISTERO DELLA SALUTE, OGM, SICUREZZA ALIMENTARE

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