Login con

Alert sanitari

04 Settembre 2024

Influenza aviaria, raggiunta l’Antartide. Una minaccia per le regioni più remote

Il virus dell’influenza aviaria H5N1, trasportato dagli uccelli migratori, ha raggiunto l’Antartide. La conferma ufficiale arriva da una ricerca pubblicata su Nature Communications

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, raggiunta l’Antartide. Una minaccia per le regioni più remote

Il virus dell’influenza aviaria H5N1 ha raggiunto l’Antartide, l’unica grande regione geografica in cui non era mai stato rilevato un virus aviario ad alta patogenicità. La sua presenza è stata ulteriormente confermata in diverse specie di uccelli e mammiferi, tra cui gli stercorari di Bird Island e le foche elefante, come riporta uno studio pubblicato su Nature Communications.
 

Nuove conferme 

La ricerca condotta dal Dipartimento di Virologia dell’Agenzia britannica per la salute di pianeta e animali (Apha) mostra che il virus dell’influenza aviaria H5N1 ha raggiunto anche l’Antartide. Si tratta di un’ulteriore conferma di quanto il virus sia diffuso geograficamente, al punto da costituire ormai una minaccia per la fauna selvatica che vive in questa zona, tra le regioni antartiche e subantartiche della Georgia del Sud e delle Isole Falkland.
Quest’ultimo continente, infatti, era rimasto a lungo indenne dall’invasione di molte malattie infettive. Tuttavia, il virus H5N1 ha rotto questo isolamento, come dimostrano i dati raccolti fra il 2022 e il 2023 dal gruppo dell’Apha guidato da Ashley Banyard insieme al virologo italiano Marco Falchieri
I ricercatori hanno prima identificato il virus H5N1 in molte specie di uccelli locali, tra cui gli stercorari, gli zigoli e le sterne. Quindi il virus è stato rilevato anche in animali marini, tra cui due specie di foche. La valutazione genetica del virus indica la sua diffusione dal Sudamerica attraverso lo spostamento di uccelli migratori come principale e più probabile via d’ingresso.

L’importanza della sorveglianza 

La scoperta del virus H5N1 in Antartide solleva preoccupazioni sulla vulnerabilità della fauna selvatica a malattie assenti dal continente. Per questo motivo, i ricercatori ritengono opportuno approfondire ulteriormente l’analisi della circolazione del virus nell’ecosistema antartico. Per gli studiosi, inoltre, è fondamentale mettere a punto misure di prevenzione e attuare una sorveglianza continua per mitigare i rischi per la fauna selvatica che vive in zone remote, ma non del tutto inaccessibili.
L’analisi genetica delle specie di mammiferi contagiati non mostra alcun aumento del rischio per le popolazioni umane, rispetto a quanto è stato osservato in altri casi di infezioni di mammiferi a livello globale. 

CITATI: ASHLEY BANYARD, MARCO FALCHIERI
TAG: ANTARTIDE, FAUNA SELVATICA, H5N1, HPAI, INFLUENZA AVIARIA, MONITORAGGIO, PREVENZIONE, STERCORARI ANTARTICI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

01/05/2026

La presidente nazionale Enpa Carla Rocchi è intervenuta in audizione alla XIII Commissione Agricoltura della Camera sulle proposte di legge per il riconoscimento degli equidi come animali di...

A cura di Redazione Vet33

01/05/2026

Le trattative per il rinnovo del Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027 sono state aperte ufficialmente all’Aran: per la prima volta nella storia contrattuale del settore, i tavoli per il comparto e...

A cura di Redazione Vet33

01/05/2026

Uno studio pubblicato da Andrea Valeri, studente magistrale dell'Università dell'Aquila, ha identificato una colonia di Rhinolophus euryale nelle Grotte di Stiffe, a San Demetrio ne' Vestini, una...

A cura di Redazione Vet33

01/05/2026

Il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare ha adottato il 30 marzo 2026 il Piano di Programmazione Triennale 2026-2028, elaborato con le Direzioni Generali competenti del Ministero della...

A cura di Redazione Vet33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Thermochip Mini e Suresense Microchip Reader, per un monitoraggio tecnologico

Thermochip Mini e Suresense Microchip Reader, per un monitoraggio tecnologico


Al Royal Canin Vet Symposium 2026 di Montpellier, le nuove evidenze scientifiche confermano che l’invecchiamento nei pet è modificabile, ma solo con interventi precoci. Royal Canin presenta la...

A cura di Redazione Vet33

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top