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31 Luglio 2024

Cani randagi, Turchia: approvata legge sull’abbattimento

Il Parlamento turco ha approvato una legge che prevede il censimento, la sterilizzazione e l’adozione dei cane randagi sani ma l’abbattimento per quelli malati o aggressivi. Nel Paese i cani randagi sono milioni 

di Redazione Vet33


Cani randagi, Turchia: approvata legge sull’abbattimento

Martedì 30 luglio, il Parlamento turco ha approvato una legge molto contestata che prevede l’abbattimento dei cani randagi malati o aggressivi. La decisione è arrivata nonostante le accese proteste degli animalisti e la preoccupazione per l’inadeguatezza delle strutture che si occuperanno di curare e sterilizzare i cani sani per consentirne l’adozione. Nel Paese, infatti, vivono oltre 4 milioni di cani randagi, una situazione insostenibile a cui il Governo turco ha deciso di mettere fine.
 

La legge turca

In Turchia, una legge del 2004 permette agli animali randagi di vivere per strada. Sempre secondo la legge, i cani randagi dovrebbero essere catturati, sterilizzati e vaccinati, quindi rimessi in libertà. Ma negli ultimi anni ne sono stati castrati un numero insufficiente a contenere il loro aumento. Inoltre, molte città non hanno le strutture adatte a permettere queste operazioni e mancano anche i medici veterinari, soprattutto nei centri più piccoli.
I nuovi emendamenti alla legge esistente sui diritti degli animali autorizzano invece le amministrazioni locali a trasferire i cani randagi nei canili, sterilizzarli e vaccinarli, in attesa che vengano adottati. Qualora questi fossero malati o manifestino comportamenti aggressivi si deve procedere all’abbattimento.
Tra le ragioni del provvedimento, il Governo ha menzionato rischi sanitari come la diffusione della rabbia e di sicurezza stradale. Per i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la Turchia è uno dei Paesi più ad alto rischio per la rabbia. Inoltre, le statistiche governative turche attribuiscono agli animali, e soprattutto ai cani, 3.500 incidenti stradali negli ultimi cinque anni. Ancora, secondo i dati ufficiali, in Turchia ci sarebbero oltre quattro milioni di cani randagi e solo centomila si troverebbero nei canili.

Critiche e proteste

La legge è stata fortemente criticata dai partiti dell’opposizione e dagli animalisti a causa della nota inadeguatezza dei canili pubblici, strutture sovraffollate e non adeguate alle operazioni richieste dalla legge. Per questi motivi, infatti, è altissimo il rischio che vengano abbattuti anche cani del tutto sani e non pericolosi.
Prima dell’approvazione della legge, alcuni giornali avevano anticipato una bozza del testo, nella quale era stato fissato entro 30 giorni la permanenza dei cani randagi nei canili, oltre i quali gli animali dovevano essere soppressi. La misura però non è stata inserita nella versione finale.
Diversi politici dell’opposizione si sono mobilitati in difesa dei cani randagi, e ci sono state anche manifestazioni contro il piano per abbatterli. Una posizione contraria alla legge è stata espressa anche da Murat Arslan, Presidente dell’Associazione dei medici veterinari turchi.
Tuttavia, il disegno di legge appena approvato introduce pene detentive fino a 2 anni per coloro che non adempiono ai loro doveri di lotta al randagismo.

CITATI: MURAT ARSLAN
TAG: ABBATTIMENTO, ADOZIONI, CENSIMENTO, EUTANASIA, GESTIONE SANITARIA, RABBIA, RANDAGISMO, STERILIZZAZIONE, TURCHIA

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