Alert sanitari
23 Aprile 2024Il Dipartimento dell’Agricoltura americano ha confermato la possibilità che il virus dell’influenza aviaria si trasmetta anche da mucca a mucca, ma non è ancora chiaro con quali modalità si stia diffondendo negli Stati Uniti

Il Dipartimento dell’Agricoltura americano (Usda) ha confermato che “la trasmissione da mucca a mucca del virus dell’aviaria è una possibilità” che sta contribuendo all’epidemia di aviaria nei ruminanti negli Stati Uniti, “anche se non è chiaro esattamente come il virus si stia muovendo”. Gli allevatori e i veterinari statunitensi attendono conferme sulle modalità di trasmissione, per controllarne meglio la diffusione. Nell’ultimo mese, infatti, sono risultate positive mandrie da latte in otto Stati diversi e un lavoratore in Texas.
La diffusione del virus
“Quelli di noi che hanno lavorato con l’influenza avaria per molto tempo hanno detto abbastanza rapidamente: ‘Sì, si muove da mucca a mucca’” ha dichiarato Jim Lowe, preside associato presso il College of Veterinary Medicine dell’Università dell’Illinois. “Non è possibile spiegare l’epidemiologia in nessun altro modo”.
Gli esperti ritengono che la fonte originaria del virus siano gli uccelli migratori selvatici. Ma l’Usda ha affermato che la sua indagine sulle infezioni delle mucche “include alcuni casi in cui la diffusione del virus è stata associata a movimenti di bestiame tra mandrie”. Ci sono anche prove che il virus si sia diffuso dagli allevamenti di bovini da latte “ai vicini allevamenti di pollame attraverso un percorso sconosciuto”.
Tra gli animali infettati negli allevamenti, ci sono stati anche dei gatti, come riferito dai Centers for Disease Control and Prevention, secondo cui il rischio per la popolazione generale continua a rimanere basso. Tuttavia, “l’ampia diffusione geografica dei virus dell’influenza aviaria A/H5N1 – si legge nei documenti diffusi – sta creando ulteriori opportunità per le persone di essere esposte a questi virus” e “pertanto, potrebbe esserci un aumento delle infezioni sporadiche nell’uomo derivanti da esposizioni di uccelli, bovini e altri animali”.
L’Usda ha affermato che le mucche diffondono il virus nel latte ad alte concentrazioni; tutto ciò che entra in contatto con il latte non pastorizzato può quindi diffondere la malattia. Secondo il Dipartimento, però, la trasmissione per via respiratoria non è una delle modalità principali di diffusione del virus nei bovini.
Nonostante l’incertezza sulla trasmissione, l’Usda non ha imposto quarantene per limitare il movimento del bestiame attorno ai caseifici con casi positivi, come invece è stato fatto per polli e tacchini attorno agli allevamenti di pollame infetti. I bovini infetti sembrano guarire dal virus, mentre l’influenza aviaria è solitamente letale per il pollame.
L’Usda ha dichiarato di aspettarsi che la riduzione al minimo dei movimenti di bestiame e il test di quelli che devono essere movimentati, insieme alle pratiche di sicurezza e pulizia nelle aziende agricole, dovrebbero evitare restrizioni normative.
I funzionari, inoltre, mentre il mese scorso hanno riferito che l’influenza aviaria aveva colpito principalmente le mucche più anziane, ora grazie all’analisi di dati aggiuntivi indicano che sono stati colpiti i bovini più giovani.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
24/04/2026
L’Assessorato regionale della Sanità della Sardegna comunica la conclusione degli abbattimenti nei focolai di dermatite nodulare contagiosa, eseguiti dall’ASL di Cagliari in conformità alla...
A cura di Redazione Vet33
24/04/2026
Fnovi ed Enpav hanno presentato un documento congiunto sulla formazione specialistica in medicina veterinaria. Il Dpcm di riparto delle borse di studio non è ancora stato emanato, bloccando i bandi...
A cura di Redazione Vet33
24/04/2026
La Segreteria e il Coordinamento nazionale degli specializzandi veterinari SIVeMP aderiscono alla mobilitazione delle professioni sanitarie non mediche per chiedere l’attuazione immediata delle...
A cura di Redazione Vet33
24/04/2026
Il progetto Erasmus+ AquaVET punta a istituire il primo corso di laurea magistrale interdisciplinare in “Aquatic Animals Medicine and Ecosystem Health” in Egitto e Nigeria, colmando il divario...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022