Equidi
10 Luglio 2023 La schiena dei cavalli non è immobile. Bisognerebbe sempre tenerlo a mente per evitare di utilizzare una sella che penalizzi l’animale: la nuova mappatura del dottor Cheney.

Serve una mappa: un’indicazione affidabile che racconti come si muove la schiena del cavallo, così che la sella ne assecondi l’andatura. Conoscerne e monitorarne la mobilità, infatti può aiutare a prevenire il mal di schiena dell’animale.
Da qui l’intuizione del dottor Jorn Cheney, ricercatore di locomozione animale presso l'Università di Southampton. Cheney, infatti, ha adottato un nuovo metodo per scansionare i cavalli in movimento (fino ad ora le misurazioni sono state effettuate sul cavallo in piedi, ma fermo) così da realizzare una mappa della sella migliorata, in grado di ridurre le possibilità di mal di schiena (che oggi colpisce il 35% dei cavalli).
La mappa evidenzia le aree più e meno mobili della schiena di un cavallo mentre cammina e trotta e può aiutare a migliorare il design della sella e i metodi di adattamento in futuro. A supportare l’impresa di Cheney e dei ricercatori, una serie di telecamere piazzate ad hoc per riprendere i cavalli alle varie andature, così da visualizzare e misurare i cambiamenti nella forma della schiena. Il dottor Cheney ha detto: “Siamo rimasti sorpresi nel vedere che la forma dell'animale in piedi era sostanzialmente diversa dalla forma media del passo dell'animale in movimento.
"Ci aspettavamo una differenza, ma non nella misura in cui l'abbiamo vista."
Con questi dati, poi, si è passati a disegnare una sella che rispettasse queste mutazioni morfologiche connesse al movimento, in modo che le aree meno mobili (più adatte) supportassero la pressione maggiore. I risultati di questa ricerca- assicura infine Cheney – costituiranno la base per la stesura di nuove apposite linee guida per i sellai.
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