Api
12 Maggio 2023 Api mellifere, bombi e api solitarie, quanto rischiano dall’esposizione ai prodotti fitosanitari? Su richiesta della Commissione europea, l’Efsa ha recentemente rivisto la valutazione del rischio, pubblicata nel 2013.

Oltre il precedente documento pubblicato 10 anni fa: su mandato della Commissione europea e in conformità al regolamento (UE) 1107/2009, l’EFSA pubblica una revisione dei rischi che api e bombi corrono attualmente in seguito all’esposizione a prodotti fitosanitari nelle aree agricole. A questo scopo, l’Authority considera i diversi livelli di esposizione, distinguendo tra esposizione tramite contatto ed esposizione tramite dieta quando le api consumano polline e nettare contaminati. Nella revisione, inoltre, sono stati definiti anche un livello di esposizione e un livello di effetto. In entrambi i casi di valutazione del rischio, poi, si distingue tra effetti acuti e cronici e tra le diverse fasi della vita (adulti e larve).
Si arriva così a definire quattro casi di rischio: (1) Acuto-contatto; (2) Acuto-dietetico; (3) Cronico-dietetico, (4) Larve-dietetico.
Nell'ambito della valutazione del livello di effetto del prodotto fitosanitario, il documento orientativo suggerisce di affrontare due aspetti aggiuntivi per le api mellifere: la possibilità che il composto in esame mostri effetti tossici crescenti a causa dell'esposizione a lungo termine a basse dosi (valutazione della tossicità rafforzata nel tempo (TRT)) e potenziali preoccupazioni dovute a effetti subletali. Infine, il documento di orientamento fornisce una metodologia e uno schema di valutazione del rischio per metaboliti, miscele e una considerazione delle possibili misure di attenuazione del rischio.
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