Gatti
02 Febbraio 2023 Il trattamento ha fatto registrare una percentuale di successo del 77%; gli esiti del trapianto di microbiota sono risultati correlati a fattori preesistenti.

C'è un crescente interesse nell'applicazione dei trapianti di microbiota fecale (FMT) nella medicina dei piccoli animali, tuttavia gli studi pubblicati che ne hanno testato l'efficacia nel gatto domestico (Felis catus) sono ancora scarsi. Un recente studio realizzato da un team dell’ University of California e pubblicato su Animals, si è occupato di realizzare il sequenziamento del gene 16S rRNA per esaminare i cambiamenti del microbioma fecale in 68 gatti domestici con problemi digestivi cronici. Gli animali sono stati sottoposti a trattamento FMT utilizzando feci liofilizzate somministrate in capsule orali. I campioni fecali sono stati raccolti prima e due settimane dopo il trattamento, sia dai destinatari del trapianto, sia dai loro donatori sani. Il primo dato emerso dalle dichiarazioni dei proprietari è stato quello di un miglioramento dei segni clinici, segnalato nel 77% del campione sottoposto a trapianto. Per il restante 23% o non sono stati segnalati miglioramenti o addirittura si è evidenziato un peggioramento Inoltre si è è visto che la variazione dei microbiomi fecali dei destinatari di FMT era più fortemente correlata con i segni clinici dell'ospite, la dieta e la diagnosi di IBD. I destinatari di FMT che avevano assunto di recente antibiotici hanno mostrato un aumento della somiglianza del microbioma con un set di riferimento sano di pari età rispetto ad altri gatti. I gatti che avevano diarrea o diarrea con vomito sono diventati più simili ai gatti sani rispetto ai gatti che mostravano altri segni clinici. Complessivamente, i nostri suggeriscono che il trattamento FMT con capsula orale è stato efficace in questo gruppo di gatti e le risposte del microbioma possono essere modulate dai segni clinici di presentazione iniziali del ricevente FMT, dalla precedente diagnosi di IBD, dal recente uso di antibiotici e dalla loro dieta.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/09/2026
Un Perspective pubblicato sul New England Journal of Medicine propone di considerare la presenza di animali da compagnia nei percorsi di ricovero e di attivare reti con veterinari, servizi sociali e...
07/09/2026
Uno studio su 139 cani ha mostrato buone performance nell'identificazione di tumori, malattie cardiovascolari e alterazioni dello stato di salute. Gli autori indicano la necessità di validazioni...
07/09/2026
L'Oms ha convalidato il raggiungimento dell'obiettivo di eliminazione, facendo del Paese il primo della Regione del Sud-Est asiatico dell'Oms a ottenere questo risultato
07/09/2026
La nuova specie, presente in Europa dal 2008 e rilevata in Italia dal 2011, tollera meglio il freddo rispetto ad Aedes albopictus. Una revisione su Acta Tropica richiama la necessità di migliorare...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022