Cani
05 Settembre 2022 Un team di ricercatori del Royal Veterinary College e dell'Università di Manchester ha valutato il rischio di morte per sedazione e anestetici, avvalendosi dell’esame dei dati di 150 cani del Regno Unito.

Sedazione e anestetici generali? Per i cani il livello di rischio è basso. Questa la conclusione cui è giunto un nuovo studio VetCompass, condotto dal Royal Veterinary College (RVC) e dall'Università di Manchester. Il documento, Mortality Related to General Anesthesia and Sedation in Dogs under UK Primary Veterinary Care , pubblicato su Veterinary Anesthesia and Analgesia, ha utilizzato i dati di oltre 150.000 cani che frequentavano studi veterinari nel Regno Unito. Oggetto dello studio è stato il rischio complessivo di morte per ogni cane che ha avuto almeno una procedura di sedazione e/o anestesia. Attenzione particolare è stata data all'anestesia correlata alla sterilizzazione. Si è così evidenziato che il rischio è di 14 decessi su 10.000 cani entro due settimane dalle procedure di sedazione/anestesia eseguite per qualsiasi motivo, di cui 10 decessi ogni 10.000 entro 48 ore da queste procedure. Per gli interventi di sterilizzazione specifici nei cani, questo rischio era molto più basso, con un decesso su 10.000 procedure di sterilizzazione. Alcuni dei fattori chiave associati all'aumento del rischio di sedazione e morte correlata all'anestetico in questo nuovo studio includevano: l’età più avanzata; precarie condizioni di salute generale; interventi chirurgici effettuati d’urgenza; l’appartenenza a specifiche razze come Rottweiler e West Highland White Terrier. Inoltre, si è voluto verificare in che modo l’aumento del rischio fosse correlato alla morfologia dell’animale. Si è così visto che le razze "dolicocefale" hanno mostrato quattro volte le probabilità di morte correlata a sedativi/anestetici rispetto ai cani dal naso di media lunghezza, mentre non è stato osservato alcun rischio aggiuntivo nelle razze dalla faccia piatta. Come si può facilmente comprendere, questi risultati forniscono una certa rassicurazione per veterinari e proprietari in merito alla sicurezza della sterilizzazione. Per i cani più anziani, quelli con salute peggiore o sottoposti a complessi interventi chirurgici pianificati, i risultati sottolineano il valore di un'attenta pianificazione per gestire i rischi anestetici.
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