Cani
15 Giugno 2022 Moderare le caratteristiche della razza per prevenire e limitare i problemi di salute connaturati al Bulldog inglese: uno studio elenca i principali disturbi, ribadendo la necessità di affrontare la questione.

C’era una volta il Bulldog inglese, robusto e aitante, in grado di combattere contro i tori. Poi questo sport (?) venne abolito e la razza ripensata e rimodellata per conformarsi agli "standard " di nuova generazione (siamo alla fine del XIX secolo).
Questo nuovo ‘modello’ di Bulldog con la faccia più corta, la mascella inferiore sporgente, la corporatura più pesante e le zampe anteriori arcuate si diffuse rapidamente e su vasta scala. Ed è così che si arriva ai Bulldog inglesi dei nostri giorni. Sempre più popolari nel Regno Unito (proprio come molte altre razze brachicefale), essi evidenziano criticità specifiche rispetto ad altri cani. Tra i problemi di salute più diffusi, stando a una recente ricerca VetCompass, si registrano: dermatite delle pieghe cutanee, prognatismo mandibolare, prolasso della nittante, sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree e cisti interdigitale. Piuttosto frequenti anche malformazioni congenite alle vertebre caudali. Al contrario, problemi dentali o legati alla mancanza di appetito, nei bulldog inglesi sono risultati poco diffusi. Sulla base di queste evidenze, si è giunti alla conclusione che la salute dei Bulldog inglesi è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di cani di razza diversa (e sul tema sono numerose le iniziative che mirano a rendere noto il problema). Emerge infatti che molte predisposizioni dei Bulldog sono correlate alla loro conformazione ‘estrema’. Di conseguenza, una tempestiva ridefinizione sulla base di standard più moderati, diventa prioritaria.
Modalità dello studio
Sono stati esaminati campioni casuali di cartelle cliniche veterinarie anonime di 2.662 Bulldog inglesi e di 22.039 cani di altre razze, su una popolazione complessiva di 905.544 cani sottoposti a cure veterinarie nel 2016 nel Regno Unito.
O’Neill, D.G., Skipper, A., Packer, R.M.A. et al. English Bulldogs in the UK: a VetCompass study of their disorder predispositions and protections. Canine Med Genet 9, 5 (2022). https://doi.org/10.1186/s40575-022-00118-5
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
22/10/2026
Rapporto Eurispes 2026 sugli animali nelle famiglie italiane: cani al 41%, gatti al 37,1% e ill 20% considera di lasciare parte dell’eredità al proprio animale. Ma aumentano anche chi ci rinancia...
22/10/2026
L'ECDC segnala 72 casi umani negli Stati Uniti dal 2024, di cui 42 associati all'esposizione a bovini da latte. Nell'UE non risultano infezioni nei bovini
22/10/2026
Un trial dimostra come l’86% dei gatti trattati riduzione dei comportamenti da stress durante la visita con lattato e cortisolo significativamente più bassi. Ridotta anche l’attività in gabbia
22/10/2026
Bocciato in Commissione Bilancio l’emendamento che chiedeva che la valorizzazione delle specializzazioni sanitarie prevista dal Ddl delega sulle professioni sanitarie venisse riferita anche alla...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022