Animali da Compagnia
25 Febbraio 2025Sono oltre 400 i campioni raccolti nel corso della ricerca, grazie a proprietari, cliniche e medici veterinari, per valutare l’incidenza di un virus emergente ma con potenziale zoonotico. Ecco i primi risultati

Nel 2023, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe) ha lanciato un appello ai proprietari di cani e gatti del Triveneto per partecipare a una ricerca sui Mammalian Orthoreovirus (Mrv), virus emergenti con potenziale zoonotico. Grazie al contributo di proprietari, cliniche e medici veterinari, sono stati raccolti finora oltre 400 campioni, che hanno permesso di osservare un’incidenza di positività allo 0,58% nei cani e all’1,05% nei gatti. Il progetto di ricerca, finanziato dal Ministero della Salute, è arrivato al suo ultimo anno e ha permesso di comprendere il ruolo degli animali da compagnia nell’ecologia di questi virus e valutare eventuali rischi per la salute umana.
Il rapporto sempre più stretto con cani e gatti porta a considerare con maggiore attenzione la possibilità che questi animali possano giocare un ruolo importante nell’ecologia di malattie infettive o agenti patogeni come l’Mrv, che potrebbero non essere immediatamente evidenti o riconosciuti. Negli ultimi anni, infatti, sono state registrate segnalazioni di infezioni umane causate da Mrv riassortanti di cui si ignora l’origine.
Grazie alla collaborazione di proprietari, cliniche veterinarie e medici veterinari liberi professionisti i ricercatori dell’IzsVe hanno raccolto finora oltre 400 campioni, dalla cui analisi molecolare è stato possibile osservare una bassa percentuale di positività per Mrv: lo 0,58% nei cani e l’1,05% nei gatti.
Tuttavia, per comprendere meglio la diffusione del virus, l’Istituto sottolinea che è necessario ampliare il campionamento. È quindi fondamentale la collaborazione di tutti.
Per contribuire alla ricerca, occorre parlare del progetto al medico veterinario del proprio cane o gatto, comunicando la disponibilità a partecipare.
Si devono quindi raccogliere campioni freschi di feci (almeno 5 grammi) prelevati da cani e gatti di proprietà, asintomatici o con sintomatologia gastroenterica e far compilare al proprio veterinario il modulo per l’invio dei campioni, in tutte le sue parti, consegnandolo unitamente ai campioni.
Infine, occorre consegnare i campioni presso la Sede centrale o le sezioni territoriali dell’IzsVe.
In cambio dei campioni di feci si ricevono esami diagnostici aggiuntivi e gratuiti per i propri animali per alcuni agenti patogeni che possono causare sindromi gastroenteriche e/o generalizzate, quali:
● coronavirus felino e canino
● parvovirus felino e canino
● esame coprologico qualitativo
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