Professione
30 Settembre 2026Il Presidente Fnovi, Gaetano Penocchio, è intervenuto in audizione presso la II Commissione Giustizia della Camera sul disegno di legge C. 2880, che riforma la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie. La Federazione appoggia l'impianto della riforma, ma chiede regole più chiare

Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi), Gaetano Penocchio, è intervenuto martedì 29 settembre 2026 in audizione presso la II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, nell'ambito del ciclo di incontri conoscitivi sul disegno di legge C. 2880 del Governo, “Disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie”. La CCEPS è l'organo di giurisdizione speciale che decide sui ricorsi contro i provvedimenti degli Ordini in materia disciplinare, elettorale e di tenuta degli albi, e negli anni ha visto allungarsi notevolmente i tempi di attesa, trasformando spesso i ricorsi in uno strumento per congelare le decisioni degli Ordini.
La Federazione apprezza i punti salienti della riforma, a partire dalla nuova struttura della CCEPS, che sarà articolata in due sezioni, ciascuna composta da magistrati del Consiglio di Stato, rappresentanti degli Ordini e un componente del Consiglio Superiore di Sanità. Sarà un regolamento interno a stabilire i criteri per la ripartizione dei ricorsi tra le due sezioni. La Federazione apprezza anche la previsione di un processo telematico, con termini procedurali certi e nuovi strumenti idonei ad abbattere la mole di contenzioso pendente e a garantire la ragionevole durata dei giudizi.
In audizione, Fnovi ha sostenuto la modifica dell'articolo 53 del d.P.R. 221/1950, per superare il vecchio meccanismo di sospensione automatica delle sanzioni disciplinari all'atto del ricorso. Attualmente, quando il professionista presenta ricorso alla Commissione, il provvedimento di cancellazione dall'Albo e i provvedimenti disciplinari vengono sospesi, salvo casi particolari di grave rilievo penale a carico dell'iscritto. La Federazione accoglie favorevolmente l'introduzione di un regime cautelare valutato caso per caso, per evitare che l'accumulo dell'arretrato determini una prolungata e irragionevole inefficacia delle sanzioni irrogate dagli Ordini.
Fnovi esprime piena condivisione anche sull'articolo 19-quater, che regola la cancellazione volontaria dall'albo mentre è in corso un procedimento disciplinare o penale. La norma sospende i termini di prescrizione e garantisce che l'efficacia dell'azione disciplinare e l'esecuzione della sanzione vengano preservate in caso di successiva reiscrizione.
Per la Federazione, la riforma dovrà preservare “l'indipendenza e la competenza specifica dei medici veterinari nei collegi giudicanti, trovando il giusto equilibrio tra il diritto di difesa del professionista e la tutela della salute pubblica”.
Fnovi ravvisa la necessità di una disciplina chiara sui limiti della comunicazione relativa all'avvio o al corso dei procedimenti disciplinari. La proposta della Federazione alla II Commissione Giustizia è di “introdurre specifici criteri direttivi volti a garantire la riservatezza delle fasi istruttorie e dibattimentali nonché a definire ambiti e modalità della trasparenza verso i cittadini, precisando in modo uniforme i casi e i tempi in cui gli Ordini professionali territoriali e gli organi giurisdizionali possano o debbano rendere pubbliche le decisioni sanzionatorie, contemperando il rispetto della privacy con il diritto del cittadino alla trasparenza”. La nota tecnica depositata dalla Federazione durante l'audizione è agli atti della Commissione Giustizia ed è pubblicamente disponibile.
CITATI: GAETANO PENOCCHIOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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