Professione
09 Aprile 2026Dal 1° giugno l’accesso a VetInfo richiederà SPID o CNS. L’Anmvi chiede al Ministero un rinvio, semplificazioni e strumenti per evitare rallentamenti nella gestione della Rev e negli applicativi veterinari

Dal 1° giugno l’accesso a VetInfo, compresa la gestione della Ricetta Elettronica Veterinaria (Rev) e del Sistema di identificazione nazionale animali da compagnia (Sinac), rischia di rallentare l’operatività quotidiana dei veterinari, soprattutto nelle strutture e negli allevamenti, a causa del nuovo sistema di identificazione con credenziali forti. Per questo motivo, l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) ha scritto alla Direzione Generale della Salute Animale del Ministero della Salute chiedendo un rinvio dell’obbligo, misure di semplificazione e strumenti che evitino un impatto negativo sulla produzione di dati e sull’emissione della Rev.
Dal 1° giugno 2026, l’accesso al portale VetInfo e ai sistemi informativi veterinari – tra cui la Rev e il Sinac – sarà consentito esclusivamente tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta nazionale dei servizi (CNS).
Nel solo 2025, sono state caricate oltre 8 milioni di Rev, un volume di attività che potrebbe risentire della nuova modalità di autenticazione.
In una nota inviata alla Direzione Generale della Salute Animale, l’Anmvi segnala che l’autenticazione con credenziali forti “risulterà farraginosa, quando non di impedimento alle attività prescrittive”, a meno di prevedere misure che semplifichino l’accesso e accompagnino la transizione.
Per questo motivo, l’Associazione avanza una serie di richieste operative:
● rinvio della scadenza del 1° giugno, per consentire l’adeguamento dei gestionali privati e dell’operatività complessiva
● introduzione del riconoscimento biometrico (digitale, oculare, facciale), già previsto in alcune modalità SPID
● durata più estesa della sessione di autenticazione, evitando il rinnovo a ogni Rev
● possibilità per il Direttore Sanitario di nominare autonomamente i sostituti abilitati alle funzioni riservate
● utilizzo dei microchip caricati sulla struttura veterinaria da parte di tutti i medici veterinari collaboratori abilitati
● mantenimento della modalità offline, essenziale in caso di connessione instabile o assente
● pubblicazione di una linea guida operativa / tutorial / webinar per facilitare la transizione
Secondo Anmvi, le difficoltà potrebbero emergere in molte situazioni operative, sia nelle strutture che negli allevamenti:
● connessioni non sempre affidabili
● aumento dei passaggi necessari per autenticarsi
● tempi più lunghi per l’emissione della Rev
● impatto sui gestionali privati, che da anni interagiscono con VetInfo tramite soluzioni cooperative
Il presidente Anmvi, Marco Melosi, riconosce l’importanza della sicurezza informatica.
CITATI: MARCO MELOSI“Comprendiamo le ragioni di sicurezza pubblica e riteniamo doveroso tutelare i dati massivamente prodotti dai veterinari”, ha dichiarato Melosi, sottolineando tuttavia l’impatto che il cambiamento comporta. “Per i liberi professionisti gli adeguamenti telematici si traducono in costi, tempi di rieducazione e maggiori oneri che inevitabilmente ricadono anche sul cliente finale”.
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