Professione
11 Novembre 2025La Corte dei Conti quantifica gli effetti della manovra 2026: più risorse per l’indennità di specificità destinata a medici, veterinari e infermieri del Sistema Sanitario Nazionale

Dal 2026 i medici veterinari del Servizio sanitario nazionale (Ssn) riceveranno un aumento medio di 3.052 euro lordi annui, grazie all’incremento dell’indennità di specificità previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Lo certifica la Corte dei Conti, che nell’audizione sul disegno di legge ha quantificato anche le nuove risorse stanziate: 412 milioni di euro complessivi per la dirigenza medica e veterinaria.
L’aumento, che riguarda l’indennità prevista dai contratti collettivi dell’Area Sanità e del Comparto, si aggiunge ai 327 milioni già stanziati per medici e veterinari con la precedente legge di bilancio. La manovra 2026 prevede 85 milioni di euro aggiuntivi per la dirigenza medico e veterinaria, destinati a valorizzare l’attività professionale e a rafforzare la capacità del sistema sanitario di trattenere competenze specialistiche.
Secondo la Corte dei Conti, l’incremento individuale aggiuntivo per la categoria è pari a +745 euro lordi annui rispetto agli aumenti già previsti, portando il totale medio a 3.052 euro lordi l’anno.
Per le Regioni in equilibrio economico, sarà inoltre possibile incrementare la parte variabile dei fondi per la dirigenza sanitaria entro il limite dell’1% nel quadriennio 2026-2029, senza nuovi oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
Nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 all’Humanitas University, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato che le risorse della Finanziaria saranno destinate “soprattutto ad assunzioni e all’aumento delle indennità di specificità”.
Schillaci ha anche richiamato la necessità di “contratti più flessibili, meno burocrazia e più opportunità di carriera”, in particolare per le donne, che rappresentano la maggioranza degli studenti di Medicina e Veterinaria.
Resta confermata la valorizzazione dell’attività nei servizi di pronto soccorso, già introdotta nelle precedenti disposizioni, e la copertura degli oneri tramite l’aumento del livello del fabbisogno sanitario standard. La Corte richiama l’attenzione sulla necessità di garantire il coordinamento tra l’incremento delle risorse per il personale e la dinamica complessiva del fondo sanitario regionale.
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