Professione
26 Marzo 2025Il SIVeMP apprezza il disegno di legge per il riordino delle scuole di specializzazione in Sanità Pubblica Veterinaria e propone percorsi formativi specifici, retribuzioni adeguate e il rafforzamento del tirocinio pratico

Il Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica (SIVeMP) è intervenuto in audizione presso le Commissioni riunite 7ª e 10ª del Senato, esprimendo il proprio sostegno al Disegno di legge sul riordino delle scuole di specializzazione veterinarie. Tra le richieste, formazione mirata sulle tre aree della Sanità Pubblica Veterinaria, retribuzioni armonizzate per gli specializzandi e un maggiore coinvolgimento degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie. Contrarietà, invece, all’introduzione dell’infermiere veterinario.
Pierluigi Ugolini, Vice Segretario Nazionale, e Giorgio Micagni, componente della Segreteria Nazionale del SIVeMP, sono intervenuti in audizione in sede di Uffici di Presidenza integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari delle Commissioni riunite 7ª e 10ª del Senato, in merito al Disegno di legge n. 186, 509, 823, 890, 963, 1260, 1364, 1377 e 1380 (Formazione specialistica dei medici).
Il SIVeMP ha presentato la propria posizione in materia di formazione specialistica rivolta ai medici veterinari, in particolare di quelli che entreranno in rapporto con le varie articolazioni della Sanità Pubblica Veterinaria (Ministero, IZS, Regioni, ASL, ISS, ecc.) e che necessitano di competenze specialistiche per la gestione dei rischi sanitari che riguardano l’interfaccia uomo-animale-ambiente.
Il Sindacato apprezza l’impianto generale della norma in esame, condividendone l’intento di riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria per renderle più aderenti e conformi alle nuove esigenze di Sanità Pubblica Veterinaria e al concetto di One Health, creando percorsi specifici e delineati per le tre aree disciplinari – Sanità Animale, Igiene degli alimenti di origine animale e Igiene degli allevamenti e delle produzioni Zootecniche – per formare dei veri specialisti.
Aderente alle richieste del SIVeMP è anche la previsione di una retribuzione adeguata dei medici veterinari in formazione specialistica e l’armonizzazione del trattamento economico delle borse di studio.
Durante l’Audizione, è stata sottolineata la necessità di finanziare prioritariamente le specializzazioni orientate alla Sanità Pubblica Veterinaria, alla gestione dei Lea e della medicina pubblica, fatte salve eventuali situazioni necessarie per le università ma che dovranno essere, se orientate alla clinica, limitate e ben definite.
Il SIVeMP considera fortemente auspicabile che possano essere garantite adeguate formazione e preparazione degli specialisti che verranno assunti nei ruoli dirigenziali del Sistema Sanitario, così che gli stessi possano immediatamente e correttamente provvedere all’assolvimento dei compiti di istituto assegnati (Lea) ai servizi di sanità pubblica veterinaria. Ciò può essere ottenuto conseguendo la valorizzazione del ruolo sia degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, presso i quali i medici veterinari specializzandi possono già svolgere parte della formazione, sia dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie, nei quali gli specializzandi già compiono parte del tirocinio pratico e presso i quali deve essere implementata la formazione sul campo attraverso un tirocinio formativo obbligatorio remunerato, prevedendo la contrattualizzazione effettiva dei medici veterinari in formazione specialistica.
Tale formazione può essere realizzata innanzitutto prevedendo che il Ministro della Salute individui le scuole di specializzazione per i medici veterinari di sanità pubblica e il contingente di specializzandi veterinari necessari al fabbisogno delle aree disciplinari di Sanità animale, di Igiene degli alimenti di origine animale e di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche adeguatamente ripartite su base territoriale.
Il SIVeMP, infine, ha manifestato la propria contrarietà all’istituzione della figura dell’infermiere veterinario, in quanto potenzialmente e professionalmente conflittuale con il medico veterinario e con il tecnico veterinario, figura per la quale esiste già percorso di laurea. Va tenuto conto, inoltre, che negli enti del Ssn è già presente la figura del tecnico della prevenzione quale personale ausiliario alla figura del medico veterinario.
CITATI: GIORGIO MICAGNI, PIERLUIGI UGOLINISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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